Se il “carisma si comprasse al mercato”

La voglia di “essere capo” nel mondo del populismo politico


di Vincenzo A. Romano

Queste note, che non sono –nè potrebbero mai essere né uno studio, ma nemmeno un articolo sulla necessità di una politica etica o di un’etica in politica, nascono dal combinarsi di alcuni eventi di vita normale.
Gli eventi sono nell’ordine : il ritrovare e risfogliare, frugando fra gli scaffali, una edizione di Etica protestante e lo spirito del capitalismo di Max Weber; un secondo ritrovamento e più precisamente  Il capo carismatico di Luciano Cavalli nell’edizione del Mulino (1981) e, per finire la  proclamazione di Luca Cordero, l’invidia di Berlusconi, il risentimento di Prodi e il prostrarsi del centro.
La destra era più cauta, loro un capo carismatico nel senso weberiano l’avevano avuto per davvero, e quindi accettava solo il paludamento antiprodiano.
Nonostante tutto e nonostante il fatidico 2015, nonostante –per aggiunta- il fleminghiano “…mai dire mai…”  il “di Montezemolo” non ambisce andare al governo perché l’esperienza berlusconiana l’ha capita tutta ed in fin dei conti riesce a governare anche senza  essere in Parlamento, quello che “non vuole” è il Governo attuale.
Il Governo dove  idee di sinistra, antiglobalizzazione, interesse e preoccupazione (finalmente) per i  lavoratori, attacco alle corporazioni, insofferenza per i poteri forti ed i superprofitti finanziari disturbano il manovratore o, nel caso italiano, i manovratori che identifichiamo ed ora ci sono le prove con Confindustria, Vaticano e USA.
Confindustria perché non riesce ad ottenere più il “tutto e meglio di tutto” (in questo caso lo chiameremo tesoretto); Il Vaticano perché Prodi da parroco si è spretato e va a braccetto con i comunisti e i froci rovinando gli affari di IOR e Liturgia; gli USA perché non capiscono, e non il solo Bush, come mai questo paese di rossi e terroristi non si metta più a squadro come qualche anno fa.
Vi chiederete cosa c’entri il “carisma” con queste considerazioni. C’entra, eccome.
Poiché la massa degli aspiranti “capi carismatici” non ha letto molto né di sociologia né di scienze politiche perché troppo occupata a diventare leader e meglio se carismatico.
Questi signori pensano che il “crisma” non sia qualcosa che la massa od il popolo  ti riconosce per quello che sei, vali, hai fatto e continui a produrre in favore delle moltitudini, nossignore pensano al carisma come a qualcosa che si possa acquistare, come un pedalino, al mercato.
E poiché il mercato oggi è la platea mediatica, televisiva, della carta stampata e del gossip conseguente, è lì che lorsignori si vanno a cercare il carisma.
A Luca Cordero di Montezemolo sarebbe bastata  una risposta del tipo di quella data da Prodi, ma più forte.
Un secco : “Caro…abbiamo già dato”.
Invece no. Rutelli è d’accordo perché lo è Bagnasco, Casini per quello e per sfottere Prodi e Berlusconi (ma un pochettino per essere anch’egli carismatico), Berlusconi è incazzato per paura di essere scalzato; Bertinotti deve rimanere zitto un po’ perché la verità l’ha gia detta e un poco perché il Presidente della Camera un po’ di bon ton deve ogni tanto avercelo.
Così Luca scorrazza e pensa che una fetta di tesoretto forse se la è conquistata.
Ma a proposito: per chi vuole diventare capo, leader e per soprammercato carismatico, senza scomodare Weber e Cavalli, ho trovato una divertente lettura.
Un libretto di istruzioni alla rovescia.

Profilo di un capo carismatico

Fonte: Jan Groenveld, jan.groenveld@uq.net.au  (Australia) (Sopravvivenza al culto)
Data: 19 dicembre 2001
Molti leaders di culto possono esibire molte caratteristiche comportamentali di un capo carismatico - una rilevante abilità di affascinare e sedurre i seguaci. Poichè essi sembrano apparentemente normali, essi non sono facilmente riconoscibili come deviati o disturbati. Benchè solo un allenato professionista possa fare una diagnosi, è importante essere in grado di riconoscere questo tipo di personalità per evitare ulteriori abusi. Questi tratti si applicano anche alle relazioni nel culto.
Fascino superficiale
Il linguaggio può essere usato da loro senza sforzo per confondere e convincere il pubblico. Accattivanti narratori, possono intrecciare una rete che cattura gli altri. Poichè sono convincenti, hanno la capacità di distruggere i loro critici verbalmente o emotivamente.
Manipolazione e astuzia
Non riconoscono mai i diritti degli altri e considerano i propri comportamenti come permessi. Sembrano essere affascinanti, eppure sono nascostamente ostili e dominanti, vedono le loro vittime solo come uno strumento da usare. Egli domina ed umilia le proprie vittime.
Grandioso senso dell'ego
Sente certe cose come suoi diritti. Pretende adulazione e servilismo. Deve essere il centro dell'attenzione con le sue fantasie come "portavoce di Dio", "illuminato", "leader dell'umanità". Crea una mentalità noi-contro-loro.
Menzogne patologiche
Non ha problemi a mentire freddamente e  facilmente ed è quasi impossibile per loro rimanere leale ad una base consistente. Può creare, e rimanere coinvolto, in una complessa opinione sui propri poteri ed abilità. Estremamente convincente ed in grado di superare i test della verità.
Mancanza di rimorso, vergogna o senso di colpa
Al suo centro c'è una rabbia innata, che viene nascosta e repressa. Non vede quelli attorno a se come persone, ma sono come bersagli e opportunità. Invece di amici, essi hanno vittime e complici che finiscono per diventare vittime. Il fine giustifica sempre i mezzi e non sopportano ostacoli sulla loro strada.
Poche emozioni
Quando essi mostrano quello che sembra essere calore, o gioia o compassione è più finzione che esperienza, e serve a qualche ulteriore scopo. Oltraggiati da faccende insignificanti, rimangono freddi davanti alle cose che sconvolgerebbero una persona normale. Egli non è sincero e non lo sono le sue promesse.
Incapacità di amare
Mentre parla dell'amore di Dio, è incapace di dare o ricevere. Poichè egli non crede all'amore dei suoi seguaci, è molto brusco nel mettere alla prova i suoi devoti e si aspetta che essi si sentano colpevoli per i loro fallimenti. Si aspetta una resa incondizionata.
Necessità di stimoli
Vive al limite, eppure mette alla prova i suoi seguaci con regole bizzarre, punizioni e comportamenti. Scoppi verbali e punizioni fisiche sono normali.
Mancanza di empatia
Incapaci di capire il dolore delle loro vittime, hanno solo disprezzo per gli altrui sentimenti di disperazione, e se ne avvantaggiano. Le loro abilità vengono usate per sfruttare, abusare ed esercitare il potere. Poichè i devoti non credono che il loro leader possa ferirli, essi razionalizzano il suo comportamento come necessario per il loro bene (o quello del gruppo) e negano l'abuso. Quando i devoti diventano consapevoli dello sfruttamento, vivono la situazione come uno "stupro spirituale".
Scarso controllo/ Natura impulsiva
Rabbia e abuso, che si alternano con piccole espressioni d'amore e approvazione, producono un ciclo di dipendenza tra abusatore ed abusato, e creano disperazione nella vittima. Crede di essere onnipotente, onnisciente, autorizzato a fare tutto, senza il senso dei limiti personali, nessun interesse per il suo impatto con gli altri. I suoi seguaci lo vedono come perfetto.
Problemi comportamentali/delinquenza giovanile
Di solito ha una storia di difficoltà scolastiche, ma se la cava con l'aiuto degli altri. Problemi nel farsi amicizie e mantenerle; comportamenti aberranti come crudeltà verso persone o animali, furti, ecc...
Irresponsabilità/inaffidabilità
Non gli interessa se distrugge le vite e i sogni degli altri. Oblio e indifferenza verso le devastazioni che causano. Non accetta biasimo, ma biasima i seguaci o altri al di fuori del gruppo. Il biasimo rinforza la passività e l'obbedienza e produce colpa, vergogna, terrore, e conformità nei seguaci.
Comportamento sessuale promiscuo/infedeltà
I leaders di culto spesso praticano la promiscuità, abuso sessuale di bambini, stupro e azioni sessuali di ogni tipo. Questo di solito viene tenuto nascosto a tutti tranne che alla cerchia più interna. Stretto controllo sessuale dei seguaci, come rotture forzate e divorzi, togliere i figli ai genitori, regole per gli appuntamenti, ecc
Mancanza di realismo/stile di vita passivo
Tende a muoversi molto e fa ogni tipo di promessa per il futuro. Molti gruppi vedono come loro obiettivo la dominazione del mondo o latre promesse utopistiche. Grande contrasto tra lo stile di vita opulento del leader e l'impoverimento dei seguaci. Sostenuto da regali e donazioni da parte dei seguaci che vengono sollecitati a dare per paura e senso di colpa. Insensibile al loro dolore e alla salute.
Versatilità criminale e imprenditoriale
Cambiano al propria immagine e quella del gruppo a seconda delle necessità per evitare persecuzioni, per accrescere le entrate e reclutare nuovi membri. E' in grado di cambiare il gruppo per preservarlo. Può riemergere in seguito con un nuovo nome, un nuovo gruppo e nuovi scandali.
Altre qualità:
1.Disprezzo per coloro che cercano di capirlo.
2. Non si accorge che in lui qualcosa non va.
3. Autoritario.
4. Segreto
5. Paranoico.
6. Solo raramente in difficoltà con la legge, cerca le situazioni in cui il suo comportamento tirannico sarà tollerato, perdonato o ammirato.
7. Aspetto convenzionale
8. Cerca di schiavizzare le proprie vittime
9. Esercita un controllo dispotico sulla vita delle proprie vittime.
10. Ha una necessità psicologica di giustificare i propri crimini e quindi ha bisogno del riconoscimento delle sue vittime. (rispetto, gratitudine, amore)
11. L'obiettivo ultimo è la creazione di una vittima consenziente.
12. Incapace di reale attaccamento a qualcun altro.
13. Incapace di sentire rimorso o colpa.
14. Narcisismo estremo.
15. Il loro scopo è quello di governare il mondo.

 

                                                                                                         


 
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