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Ferrovie della Sardegna, uno spiraglio per i 26 “casellanti”
Incontro in Provincia
Redazionale 1 agosto 2007
Lo studio delle soluzioni per l'inserimento lavorativo dei 26 lavoratori delle Ferrovie dello Stato addetti al passaggio a livello che, con l’attivazione della metropolitana leggera, rischiano di perdere il posto di lavoro, è stata al centro di un incontro, promosso dalla Provincia di Cagliari, che si è tenuto nel pomeriggio del 31 luglio presso l'ex Cappella di Viale Ciusa.
Gli assessori provinciali ai Trasporti Marina Cattina e al Lavoro Maria Carla Floris, Giovanni Caruso, commissario governativo delle Ferrovie dello Stato ed una delegazione di CGIL CISL UIL UGL e FAISA hanno affrontato il problema di quei lavoratori che non hanno i requisiti per partecipare al bando di concorso predisposto dall'Fds, per coprire i vuoti in organico.
Tra i criteri per partecipare al bando, risulta, infatti, l’età anagrafica che non deve superare i 32 anni, lo status di disoccupazione, che i 26 lavoratori in questione non hanno perché il contratto di assuntoria stipulato con l’FdS è ancora vigente e prevede un reddito minimo annuo, escluso da imposizione, che supera i 4.500 euro.
«Vogliamo riconoscere a tutti – ha affermato l’assessore Floris (Pdci) – il diritto al lavoro, tutelando e non privilegiando i diritti dei 26 lavoratori che rischiano di essere licenziati».
La Floris ha quindi avanzato la proposta di riaprire l’accesso al bando a chiunque sia interessato a partecipare, mantenendo fermo il criterio selettivo dello stato di disoccupazione, innalzando il limite dell'età anagrafica a 45 anni e prevedendo una quota di riserva o l’attribuzione di un punteggio per chi, in passato, ha già avuto l’occasione di collaborare con l’ente e sia in possesso delle patenti richieste per lo svolgimento della mansione, così come previsto nel bando.
«Il problema dello status di disoccupazione – ha aggiunto la Floris – potrebbe essere risolto con la presentazione -da parte dei lavoratori- delle dimissioni anche un solo giorno prima dell’eventuale riapertura del bando».
Caruso ha dato ampia disponibilità ad adottare soluzioni atte a garantire il pieno rispetto delle leggi e delle norme in vigore.
Precisa, inoltre che, data l'urgenza di disporre di maggior personale, l'ente si è affidato alle istituzioni preposte presentando formale domanda ai Centri servizi per il lavoro perché predisponessero le liste per l'avviamento di n. 21 lavoratori.
I rappresentanti sindacali presenti hanno manifestato la necessità di approfondire il confronto e trovare una strada che si avvalga di procedure trasparenti e in linea con le norme vigenti proponendo di organizzare un ulteriore incontro al fine di chiudere le questioni rimaste irrisolte.
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