Comunisti Italiani e Verdi insieme a Selargius
Andare  “insieme” a Sinistra

Antonio Littarru *
e Vincenzo A. Romano **

Le prime proposte di creare un soggetto politico di Sinistra risalgono sin ai momenti fondativi del nostro partito che ha sempre guardato ad una sinistra capace di influire nell’evolversi della situazione politica italiana dominata da una deriva centrista che si rivolgeva sempre più a larghi strati della destra che mai ha rinunciato, in questo paese, a quella egemonia delle classi dominanti che Antonio Gramsci (del quale ricorreva ieri il 70° anniversario della morte inflittagli dalla barbarie fascista) definiva come processo di rivoluzione-restaurazione o di "rivoluzione senza rivoluzione," molto simile a quello illustrato nella storia italiana del Risorgimento dove i moderati riescono a esercitare la loro egemonia sul Partito d'Azione.
Oggi più che mai, a seguito della globalizzazione della finanza e dei mezzi di produzione, della delocalizzazione del lavoro, del precariato e della mobilità ferocemente perseguiti dalle nuove forme di capitalismo multinazionale –capace di condizionare la stessa politica degli stati-  il pericolo  della eliminazione fisica della Sinistra dal governo del Paese è incombente.
Dobbiamo affrontare prove durissime per la salvaguardia dei giovani e la nostra stessa sopravvivenza.
Nel momento in cui, in Italia, i  Democratici di Sinistra rinunciano alla loro connotazione originaria che derivava dall’essere il più grande dei partiti   sopravvissuti allo scioglimento del PCI, le lobbies dei poteri forti:  economici , politici e confessionali tentano di prendere il sopravvento ed il controllo assoluto dei mercati e delle coscienze, occorre reagire e riaffermare che in Italia una “Sinistra” è ancora possibile, addirittura necessaria.
Il percorso è cominciato da lontano, abbiamo ricordato, e nuovi tentativi sono stati effettuati. La tavola di consultazione del gennaio del 2005 parve il momento decisivo per un’azione comune; non se ne fece nulla.
Ma il seme era stato gettato perché appena un anno fa, alle elezione politiche, un timido tentativo è stato fatto.
La lista comune dei Verdi, del Pdci e dei Consumatori uniti ha superato il 4% con quasi un milione e mezzo di voti.  In quell’occasione, in Sardegna, abbiamo contribuito all’elezione del senatore Mauro Bulgarelli.
Ieri il segretario Diliberto, davanti ad un’ampia ed attenta platea rilanciava la proposta ai rappresentanti della Sinistra. Ieri a Selargius   si dava l’ultimo ritocco al consolidamento dell’esperienza.
Selargius, ridente cittadina di oltre quindicimila abitanti, deve rinnovare l’ amministrazione comunale, i DS e la Margherita vanno per proprio conto come peraltro farà ancora il PRC mentre  i Verdi e noi abbiamo raggiunto un accordo sempre a sinistra, una sinistra senza aggettivi come la prefigura  Diliberto.
E’ un altro esperimento: che vada male, o bene come noi ci auguriamo, sarà un’ulteriore  banco di prova; un esperimento appunto per perseguire e percorrere quella lunga strada su cui dovrà trovarsi la Sinistra. Perché ha ragione il poeta oggi molto citato fra noi in questi giorni «Codesto solo noi sappiamo quel che non siamo, quel che non vogliamo».

 

La lista al Comune di Selargius ed il Simbolo

Presentazione delle liste

* Segretario Provinciale Cagliari
** Organizzazione e Cultura fed. CA

                                       NOTA: Anche ad Oristano Il Pdci fa lista comune con i Verdi, vedi sito di quel Comune.                                                                   


 
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