L’antico concetto di sovranità
Gianmario Demuro*
Il tema della sovranità è un tema antico. Sovrano è colui che non riconosce nessuno al di sopra di sé. Sovrano è, di conseguenza, lo Stato sul suo territorio. Sovrano è il Popolo che si governa mediante una Costituzione. Sovrano è lo Stato nei rapporti con gli altri Stati. In democrazia la sovranità è collegata alla giustificazione del potere che, solamente in quanto legittimo, può essere sovrano. Tutti questi esempi aiutano a descrivere la costellazione di significati che la sovranità può assumere. Anche il concetto di autonomia si muove in una simile costellazione. Nell’antico significato greco rappresenta la facoltà e la capacità di governarsi da sé.
L’autonomia può essere accompagnata da diversi aggettivi: statutaria, legislativa, finanziaria, amministrativa, regolamentare, di bilancio, scolastica, funzionale, e tanti altri ancora. Da questa consapevolezza può trarsi qualche riflessione sulla paventata impugnazione da parte dello Stato della legge regionale istitutiva della Consulta che dovrà provvedere alla “ela borazione di un progetto organico di nuovo statuto di autonomia e di sovranità del popolo sardo”. Si legge negli atti preparatori al possibile conflitto che la legge sarda si porrebbe in contrasto per un verso con l’art. 1 della Costituzione, che affida al popolo la sovranità; per un altro verso con l’articolo 114 della Costituzione, che fonda la Repubblica delle autonomie. Secondo la ricostruzione governativa la semplice utilizzazione della parola “s o v ra n i t à ” sarebbe in grado di violare la Costituzione repubblicana; mettendo in crisi il principio di titolarità in capo al Popolo italiano ed il principio del pluralismo dei soggetti istituzionali di cui si compone la Repubblica. Una lettura collegata alle finalità concrete della legge potrà aiutare a dissolvere qualsiasi dubbio di sapore secessionistico. Si tratta di una legge che promuove la partecipazione e la consultazione democratica di tutta la società sarda. Il compito principale è quello di costruire un progettocondiviso di nuovo Statuto speciale che nasca da una discussione pubblica. In nessuna parte della legge è dato riscontrare finalità che non siano in linea con una interpretazione policentrica della legalità costituzionale. Autonomia regionale e sovranità statale convivono nella nostra Costituzione nell’art. 5 laddove la Repubblica riconosce e promuove le autonomie.
*Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Cagliari
da il Sardegna del 18 luglio 2006