Cardinal Bertone, quando l’ambiguità riscuote il plauso generale

V.A.R.
Stampa, televisioni, Rete, tutti i media insomma, si sono impossessati della “predica” che a quanto pare va bene all’universo intero della politica Italiana. Per l’Unità “Finalmente la Chiesa si schiera e dà retta a Prodi”.
 E in genere tutto il futuro PD concorda.  Anche Repubblica è su questa linea, mentre il Giornale del Cavaliere, che nel frattempo ha prima  bacchettato Bossi per l’uscita estemporanea poi lo ha blandito,  approfitta su quell’aggettivo aggiunto dal Cardinale alle leggi : “giuste”. E’ questa posizione pilatesca che distingue la chiesa cattolica da due millenni che ci impedisce di  aggiungerci alla schiera degli apologeti di Bertone.  Esprimendo un kantiano giudizio di valore  (ma Kant non era un relativista illuminista?) “la legge è giusta” si apre la strada pericolosa sulla discussione della legge tanto è vero che la destra è subito insorta contro la finanziaria in atto considerandola “ingiusta” .  Meglio allora sarebbe stato se Bertone fosse stato zitto. Questo se voleva schierarsi secondo l’interpretazione dell’Unità. Ma i preti, a qualunque livello, sono fatti così.
Un colpo al cerchio ed uno alla botte: citare le scritture, ma aggiungerci un di più.
Se Bertone cita il Vangelo e afferma : “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio” ha fatto il suo dovere di chierico. Se al contrario dice “date a Cesare se è buono” allora non va. Straripa, esonda, allaga il territorio altrui. Ma questo per la Chiesa non è nuovo, a costo di rinnegare i suoi Padri e i suoi Santi.
L’ Aquinate –come ha ricordato Umberto Eco al tempo della legge sulla procreazione assistita- affermava che l’anima non è subito nel corpo, ma vi “entra” qualche mese dopo e san Tommaso è uno dei cavalli di battaglia di Eco, che ne fece argomento, per la sua tesi di laurea, mai abbandonandolo anzi integrandolo in dotti studi: anche sant’Agostino marciava sullo stesso binario, ma papa e chiesa ne fecero strame (freudiano inconscio desiderio di uccidere il totem) ed affermarono che l’anima è nella protocellula . Ora si baloccano con il giudizio sulle leggi e aprono le porte a destra e sinistra trovando il plauso indistinto di una informazione acritica. No, cardinale, le tasse si pagano perché è giusto e c’è già la nostra Costituzione destinarle alla redistribuzione generale. Quindi, come al solito : Ha dato a Dio quel che è di Dio, invece a cesare ha allagato il campo di gioco.
Quindi se il papa cita Pascal * noi relativisti illuminati potremmo renderle pan per focaccia affermando “Etsi Deus non daretur”.

* Ratzinger si è recentemente rifatto ad un brano di Blaise Pascal che esprime il concetto che il comportamento dell’uomo (qui derivazioni dal neoplatonico Plotino) deve essere “come se Dio esistesse”. 

leggi sul sito della Federazione Pdci di Cagliari

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