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Provincia di Cagliari

50°anniversario dell'AMNIC

STATO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE N. 68/99

(relazione)

La legge n. 68/99 si colloca all’interno del più ampio contesto di riforma dei servizi dell’impiego e rappresenta uno strumento importante attraverso cui attuare le cosiddette politiche attive del lavoro, che si concentrano sulle situazioni lavorative proprie di ogni singolo lavoratore per promuovere l’incrocio tra domanda e offerta e trovare la situazione occupazionale più adatta per ciascun soggetto, in questo caso il disabile disoccupato, che esprime la volontà di trovare un lavoro.

L’entrata in vigore della  legge, che ha recepito a pieno lo spirito della riforma, ha comportato un cambiamento non solo normativo, ma anche culturale dal momento che sancisce il passaggio da una modalità d’inserimento nel mondo del lavoro di tipo impositivo, e poco curante delle caratteristiche di ogni soggetto, ad una modalità consensuale che ha come punto di riferimento il legame tra le capacità e le attitudini della persona interessata e le esigenze dell’impresa in cui dovrebbe essere inserita. In tal modo la persona disabile vede riconosciuto il suo diritto ad essere considerata una “risorsa” e non un limite, senza peraltro penalizzare le attese dell’azienda che l’assume.

Fulcro della norma è il concetto di collocamento mirato, con cui si intendono tutta una serie di strumenti che permettono di valutare in modo adeguato le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto attraverso analisi dei posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive, soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti di lavoro, ecc. Lo strumento principale per l’inserimento mirato è la convenzione . Attraverso le convenzioni, previste dagli artt. 11 e 12, infatti, le aziende su cui grava l’obbligo possono adempiervi in modo flessibile attraverso assunzioni per prova, tirocini formativi, contratti a termine o a tempo indeterminato. Questo strumento si è rivelato particolarmente efficace nella pratica: infatti le convenzioni stipulate tra il 2005 e il 2006 tra la provincia e le aziende sono state ben 157, la maggior parte delle quali hanno dato luogo a contratti a tempo determinato a tempo pieno. Da sottolineare invece l’irrilevanza degli avviamenti ordinari, senza stipula di convenzione che ammontano a 57, la maggior parte delle quali avvenute attraverso la chiamata nominativa.

Nello specifico, per quanto riguarda l’attuazione della legge 68/99 nella provincia di Cagliari, occorre dire che si stanno movendo i primi passi; ci si trova, quindi, in una situazione di primo approccio con le novità introdotte dalla legge, dovuta ad inevitabili ostacoli di tipo organizzativo, logistico e di gestione delle risorse.

Ad ogni modo, è già possibile tastare con mano i primi risultati positivi. Gli uffici preposti, quali i Centri servizi per il lavoro e l’ufficio disabili della Provincia, oltre a provvedere alla stesura e all’aggiornamento delle liste uniche, già offrono il servizio di incrocio tra domanda ed offerta di lavoro, per cui si provvede a recepire le richieste e le esigenze delle aziende interessate per poi confrontarle ed incrociarle, appunto, con i dettagliati curricula professionali delle persone disabili, risultato di un accurato esame e colloquio con gli operatori.

Per le persone disabili è previsto anche il servizio di consulenza orientativa erogato dagli orientatori professionali e dagli esperti per l’inserimento delle fasce deboli operanti all’interno dei Centri per l’impiego e dalle Assistenti sociali che lavorano presso l’ufficio disabili della Provincia.
Ancora, si è provveduto ad attivare n. tirocini formativi per i quali è assicurata una costante presenza del tutor durante tutte le sue fasi. La figura del tutor, pur non rappresentando una novità , è diventata un elemento sostanziale, non più solo formale, provvedendo ad accompagnare sul lavoro il tirocinante disabile,  ad attestarne le capacità acquisite al termine dell’esperienza attraverso la redazione di una relazione e diventando per lui un vero e proprio punto di riferimento per la risoluzione di tutti problemi che possono verificarsi all’interno dell’azienda ospitante.

Un grande traguardo in tal senso è stato raggiunto allorché si è riusciti ad attivare un tirocinio a favore di un disabile psichico grave. È stata una vittoria su due fronti: sul fronte della sensibilizzazione dell’azienda che si è mostrata recettiva nei confronti del cambiamento culturale in atto che porta a tenere in considerazione e a valorizzare le capacità della persona disabile, e sul fronte del disabile stesso che ha finalmente avuto l’opportunità di inserirsi in un ambiente lavorativo e dar prova delle proprie capacità.

Per quanto riguarda l’assolvimento dell’onere impostoci dalla legge 68 in merito al controllo dell’adempimento da parte delle aziende delle quote di riserva, oltre a provvedere all’esame dei prospetti  informativi che le aziende sono tenute a recapitare con scadenza annuale presso i nostri uffici, ci si sta muovendo soprattutto sfruttando l’elemento contenuto dall’art. 17 secondo il quale le imprese pubbliche e/o private che intendano partecipare a bandi per appalti pubblici o intrattengano rapporti convenzionali o di concessione con le pubbliche amministrazioni, sono tenute a presentare alle stesse la dichiarazione che attesti l’adempimento. Da non dimenticare il controllo in merito all’obbligo ogni volta che perviene una richiesta di assunzione.

Per quanto riguarda i propositi per il futuro, l’urgenza più immediata è la necessità di portare a compimento il processo di decentramento dei compiti relativi al collocamento mirato, per cui verrà trasferito ai centri per l’impiego il compito di registrare l’iscrizione della persona disabile e di rilasciare il  relativo certificato. Il decentramento, inoltre, consentirà all’ufficio disabili, spogliato  di alcuni oneri, di dedicarsi, ad esempio, ai contatti con il terzo settore e con le cooperative sociali al fine di effettuare gli avviamenti previsti dall’art. 12.

Ancora, ci si propone di rafforzare i rapporti con la ASL e con la Commissione al fine di ottenere il verbale previsto dalla legge che attesti, in modo puntuale, le capacità lavorative della persona disabile in cerca di occupazione, nonché di snellire le procedure burocratiche cui devono sottoporsi i disabili al 100% che facciano richiesta di pensione all’INPS (obbligati alla doppia iscrizione nelle liste ordinarie e nelle liste dei disabili).

Assessore: Maria Carla Floris; reported by M.Piga

 

 

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STATO_DI ATTUAZIONE_LEGGE_68_99

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