La giustificazione delle stragi: la shoà giustificazione e vergogna dell’ occidente
di Vincenzo A. Romano
«Dottor Forbice io le riconosco di avere condotto nella sua trasmissione molte battaglie civili. Che cosa penserebbe di condurre un’altra battaglia per la raccolta di firme per la reintegrazione dei tre giornalisti che sono stati esclusi dal fare trasmissioni come sa lei» Forbice: «Come si permette? Questa è una trasmissione Rai. E in Rai di queste cose non si discute. Buonasera e grazie» (interrompe la telefonata).”
da La striscia Rossa L’Unità
Apro con la citazione della intolleranza del dottor Forbice che pure è considerato equanime conduttore radiofonico (ricordate Zapping) e deve essere vero se è andato bene per Berlusconi e va bene per Prodi, per introdurre –attraverso un suo intervento su di un quotidiano locale- la questione che mi sta a cuore così come lo è per milioni di italiani, europei ed americani se è vero, ed è vero, che si stanno manifestando con frequenza crescente le proteste –in tutto il mondo- contro i massacri delle forze armate israeliane in Libano soprattutto. Siamo “i soliti pacifisti a senso unico che se la prendono solo con Olmert” come ha il coraggio di dire Forbice o c’è dell’altro?
Forbice prende a testimonianza delle proprie affermazioni Walid Jumblatt –leader dei drusi libanesi- attraverso, una intervista a Il Giornale, e l’egiziano convinto alla democrazia che è il vicedirettore del Corsera e, delle loro dichiarazioni, fa una sorta di “bibbia antisiriana” condita dalla manipolazione che è oggi di moda: quella antiraniana. Fin qui nulla da eccepire, eccetto alcune analisi del tutto gratuite, ma Forbice può scrivere quel che vuole.
Cominciamo dall’Iran. A Teheran vive una enclave ebrea di circa trentamila persone che segue i propri culti in ben 27 sinagoghe, integrata nella popolazione iraniana come pure accade in altre città; che non è perseguitata per la propria religione nonostante la propaganda di Ahmadinejad predichi quotidianamente la distruzione di Israele. Di questa situazione parlano sia “Peacereporter” che giornalisti di La Repubblica o della Rai 3, ma a Forbice non interessa, come ad Allam trattandosi di comunicazioni della concorrenza. Esiste certo un problema, ma manipolarlo per farci credere quello che fa comodo non è onesto.
Il problema Iran, poi, sorge in un preciso momento. Dopo che con l’invasione dell’Iraq con motivazioni inesistenti e con una programmazione di due anni precedente all’ 11 settembre (Michael Scheuer, L’ Arroganza dell’impero; Wolfowitz al Council for Foreign Relations di New York), la rabbia contro l’invasore fa esplodere la reazione delle popolazioni mediorientali (non necessariamente arabe) con la vittoria delle forze più integraliste. Vittoria elettorale, non contestata dagli osservatori internazionali, di Ahmadinejad in Iran e di Hamas in Palestina.
Hezbollah-partito di Dio era invece già largamente presente e sempre eletto in Libano.
Oppure Forbice ed Allam ci vogliono convincere che le elezioni indette dagli “occidentali” sono più vere di quelle fatte dagli “islamici”? E’ di dominio comune che in Afghanistan il presidente Karzani è solo il “sindaco di Kabul” –altrimenti perché gli USA rinforzerebbero (o vorrebbero farlo) Enduring Freedom con cacciabombardieri, magari richiesti all’Italia?- e che il governo iracheno assomigli ad una vecchia “balilla” che parte solo “a spinta”.
L’occidente ha fallito, l’ Iran vuole dotarsi di armi nucleari –già in possesso di Israele- la Siria tiene più a Mosca che a Whashinghton ed il petrolio a disposizione degli USA diminuisce perché i governi sudamericani hanno cacciato i filomilitaristi. Ed allora?
Come abbiamo visto negli anni’70 e poi con Ferrara e Farina (chi sarà il prossimo?) si pompa la stampa nella direzione che fa comodo.
La visione di Forbice, prendiamo lui come spunto, ma la stampa italiana è piena di consimili baggianate, è fondamentalmente razzista. Lo è perché parte dal presupposto che tutto ciò che è occidentale o filooccidentale è buono; il resto no. Così il Bene sta in occidente, il Male dall’altra parte. Così per tutto in una mescolanza di baggianate e di ignoranza.
Prendiamo il “diritto internazionale”.
Esso vale, facciamo un esempio, se dei cubani attentassero alla vita di Fidel Castro o insorgessero contro il suo governo. In questo caso i nostri manipolatori affermerebbero che “insorti e forze della resistenza cubana” –in pieno accordo con il diritto dei popoli all’autogoverno- si sono ribellati al Dittatore e che gli stati liberi devono immediatamente riconoscere un eventuale governo in esilio.
Il rovescio sta nel fatto che se guerriglieri Hezbolla (partito che in Libano è al governo) sparano razzi katiuscia (nella 2^ guerra mondiale: organi di Stalin) contro carri armati israeliani 2 chilometri dentro i confini del Libano ebbene sono terroristi. Ma non è finita: se nella furia olmertiana aerei israeliani lanciano bombe che perforano tutti i soffitti di un palazzo per esplodere in una cantina dove mamme e bambini si erano rifugiati, allora i nostri giornalisti diranno quello che ha detto Forbice: “bimbi scudi umani dei guerriglieri di Dio”.
Ed abbiamo fatto un esempio.
La realtà –che consigliamo a costoro di andare a vedere non sta in televisioni comuniste od anarcoido-inserrezionali; sta su rai News 24 e sul sito che hanno già oscurato due volte e che è http://fromisraeltolebanon.info .
Allora viene da chiedersi, ammesso e concesso che gli USA facciano le loro guerre per potere e voglia di impero e non ci corbellino più con questa esportazione di libertà che sembra una cosa economica del ‘900, perché costoro manipolano quanto hanno sotto gli occhi?
Forse per senso di colpa.
Quando il nazismo programmava e poi portava a termine, perché questo è vero: l’occidente lo fece portare a termine, lo sterminio di ebrei, zingari, storpi e russi, i nostri padri e nonni se ne stavano a guardare.
In Italia perché i fascisti sapevano (e basta vedere la propaganda infame della Repubblica di Salò); in Inghilterra perché il governo sapeva -informato dagli ufficiali polacchi che erano passati nelle forze armate di Sua Maestà-; negli USA perché le fonti erano uguali, ma si preferiva non sapere; in Germania perché il puzzo delle ossa bruciate era più forte del carbone che le bruciava, ma non si doveva sentire
Tutti sapevano, ma lasciarono fare.
Oggi la Shoà, vergogna dell’occidente, è il manto dietro il quale si compie il nuovo massacro.
Quel che consola è che esistano ancora, anche in Israele, “i soliti pacifisti a senso unico che se la prendono solo con Olmert” e che fra questi ci siano menti illuminate come Moni Ovadia e Shlomo Ben Amil, ma certamente non saranno sufficienti.
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