Comitato Regionale del PdCI – Sardegna
autore: redazione
Nel pomeriggio di oggi 22 aprile 2006 si è tenuto presso l' Hotel Mistral, ad Oristano, il primo comitato regionale del Partito dopo la recente tornata elettorale. I lavori, aperti dal segretario regionale Claudio Giorgi, hanno avuto come tema centrale l'esame del risultato politico del voto sia in campo nazionale che nello specifico dell'Isola. L'affermazione dei Comunisti Italiani, ha sottolineato Giorgi, è indiscutibile sotto tutti i punti di vista. In campo nazionale, nelle realtà locali, perfino nei piccoli paesi dove il partito non ha sezioni di riferimento, ma dove risultati di tutto riguardo sono stati egualmente raggiunti per la forza intrinseca, la coerenza e la serietà che il PdCI ha mostrato sin dalla sua nascita avvenuta, è bene ricordarlo, per il tentativo di mantenere gli impegni assunti nel governo Prodi dopo la vittoria del 1996 e per la costante serietà tenuta anche nella fase di opposizione. Il PdCI naviga, ormai, fra il terzo e quarto posto entro i partiti del centrosinistra e –fermo nelle premesse- non partecipa alla bagarre che purtroppo si sta scatenando addirittura in questa fase di pre-insediamento delle Camere. Giorgi ribadisce la linea tenuta dal segretario nazionale Oliviero Diliberto anche nell'ultimo recente incontro col presidente Prodi e che riassume nella linea del segretario stesso: “Devo dire che assisto francamente un po' perplesso a questo primo braccio di ferro all'interno della coalizione; io non partecipo, io voglio bene al centrosinistra. Il colloquio e' andato magnificamente, perche' al contrario di tutti gli altri non abbiamo chiesto niente. Non credo che sia un buon modo di iniziare quello di sgomitare per le poltrone. Vedo altri partiti molto piu' piccoli del mio che hanno preso molto meno voti alle elezioni e stanno gia' litigando su posti e poltrone: io credo che vada rivendicato con grande orgoglio la diversita' dei comunisti. Non partecipiamo.”
L'occasione dell'incontro ha portato anche il saluto al, e del, neo eletto alla Camera dei Deputati, l'avvocato algherese Elias Vacca che ha brevemente ripercorso l'emozione della campagna elettorale fatta di passione, lavoro intenso e festosità negli incontri con la popolazione. Nelle parole di Giorgi e Vacca è emerso l'orgoglio del Partito che, con il suo abbondante 3,3% alla Camera ed il 4,2 ottenuto nella coalizione "Insieme per l'Unione" al Senato, si presenta come forza di governo che ha saputo, sempre per i già esposti comportamenti di fermezza, serietà ed affidabilità, conquistarsi una posizione tale da non potersi più considerare fra i partitini del contorno del centrosinistra, ma come forza di sinistra con un programma, rappresentanti eletti in tutti i livelli della amministrazione del Paese e quindi in grado di costituire la forza della sinistra che inevitabilmente si formerà dei prossimi anni quando i DS si confonderanno nel partito democratico. Dopo questi primi interventi molti compagni hanno partecipato alla discussione che è stata di rendicontamento, programmatica e di proposta politica. Possiamo ricordare solo alcuni fra i numerosi presenti e i non citati ci perdoneranno e si riconosceranno nelle foto che illustrano questa breve sinossi. Il consigliere regionale Salvatore Serra assime ai consiglieri provinciali e comunali delle altre località e fra le donne l'assessora al lavoro della Provincia di Cagliari Maria Carla Floris. Presenti anche candidati che affronteranno le giornate delle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio prossimi e che tanto nella campagna elettorale, fra pochi giorni il 25 aprile e 1° maggio e poi nella festa della Repubblica e della Costituzione repubblicana si impegneranno per un NO compatto al referendum confermativo dell' odioso scempio della Costituzione ultimo tragico imbroglio lasciatoci dal centrodestra.
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