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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XIII LEGISLATURA
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Nota stampa della
seduta n. 310 del 6 marzo 2007
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Ripreso il dibattito sulla
legge
Statutaria. Approvato l’articolo 25 sul conflitto di
interessi
Cagliari, 6 marzo 2007 – Con i due articoli sul conflitto di
interessi è ripreso questo pomeriggio, sotto la presidenza dell’on
Eliseo Secci e del Presidente Giacomo Spissu, la discussione della
Legge Statutaria. La seduta è cominciata nel tardo pomeriggio a
causa di alcune sospensioni una delle quali dovute alla mancanza del
numero legale.
In discussione gli articoli 25 e 25 bis concernenti “altri casi di
incompatibilità” in particolare riguardanti il possesso da parte del
Presidente, degli assessori o dei consiglieri di società o quote di
società per azioni e le modalità per ovviarvi.
Nel corso della discussione generale sull’articolo 25 e sugli
emendamenti l’on. Giovanni Moro (An) ha parlato di genericità dei
due articoli per quanto riguarda il piano generale dei principi nel
testo proposto dalla Giunta, ed eccesso di dettaglio nel testo della
Commissione. Sono passati due anni e mezzo senza che sul conflitto
d’interessi si sia fatto niente, mentre sul conflitto di interessi
di Berlusconi la sinistra ha immediatamente tuonato: “un classico
caso di doppia politica e doppia morale”. Per quanto concerne il
merito dell’articolo, l’on. Moro, affermando che la normativa
proposta è inadeguata, ha aggiunto che meglio sarebbe fare
riferimento a quanto prodotto dalla Camera dei deputati tralasciando
i complicati dettagli. Per l’on. Chicco Porcu (Ps), è invece
importante che la Commissione abbia affrontato con puntualità questo
argomento. “Crediamo che la soluzione adottata del ‘negozio
fiduciario’ abbia il pregio di separare l’azione pubblica da quelle
di carattere economico privato”. Apprezzamento da parte dell’on
Porcu anche per quanto riguarda “la regolamentazione
dell’incompatibilità temporanea”, che riguarda in particolare i
consiglieri regionali nell’atto delle votazioni su materie che hanno
riferimento a situazioni personali: “importante istituire questo
principio della doverosa astensione”.
Nel denunciare che nell’esame del Piano sanitario non vi sia stata
altrettanta sensibilità per gli aspetti del conflitto di interessi,
l’on Roberto Capelli (UDC) ha dichiarato che la disciplina offerta
dall’articolo 25 è inidonea a regolare seriamente l’incompatibilità.
“Si prevede la stipula di un negozio fiduciario, ma questo accordo
non contempla alcun obbligo reale: come si può sapere se fiduciario
e stipulante, nonostante il divieto di principio si consultino
segretamente?”. Al di là delle apparenze, la nomina del fiduciario
“è una presa in giro”, per questo l’emendamento presentato dal suo
Gruppo.
Critiche anche da parte dell’on. Pierpaolo Vargiu (Riformatori) Il
nodo posto dai due articoli è centrale della politica, ma
difficilmente affrontabile nel clima generale di stanchezza che si
vive in Consiglio. Secondo Vargiu è difficile stabilire nuove regole
“in corsa”. Soprattutto se si tratta di regole che riguardano gli
intrecci fra interessi economici e politica. Dopo la votazione degli
emendamenti dell’opposizione che sono stati tutti respinti,
l’articolo 25 è stato quindi approvato con 37 si e 12 no. Nel corso
della discussione degli emendamenti erano intervenuti i consiglieri
Pierpaolo Vargiu (Rif), Mario Diana (An), Raffele Farigu (Misto
Nuovo Psi), Maria Grazia Caligaris (Sdi Rnp).
E’ quindi cominciato l’esame dell’articolo 25 bis che riguarda i
divieti contrattuali nei casi previsti dal conflitto d’interessi.
Anche su questo argomento è intervenuto esprimendo forti perplessità
Pierpaolo Vargiu (Rif), “Sono fortemente ma serenamente convinto che
questa normativa sia inadeguata”, ha ripetuto anche in questa
circostanza. Nei prossimi le parole della norma in esame saranno
passibili certamente di cattiva comprensione e interpretazione.
Secondo Vargiu non doveva essere in questa sede che si sarebbero
dovuti disegnare i dettagli, ma stabilire il principio: “quello di
tenere separati gli interessi di natura economica e societaria dagli
interessi di quest’aula”. Oltrettutto per Vargiu si tratta di norme
che non possono realmente impedire i conflitti di interesse.
Contrarietà espressa anche da parte dell’on Roberto Capelli (Udc),
per “l’indifferenza e superficialità con cui si stanno discutendo
articoli ed emendamenti di una legge considerata dalla maggioranza
tanto importante da fare attendere la discussione della
Finanziaria”. E’ difficile, ha detto Capelli, comprendere e
adeguarsi ac certi meccanismi, anche se si deve constatare che molti
consiglieri giovani che sono in quest’aula da poco hanno imparato in
fretta ad adeguarsi. Il ruolo dell’aula è molto cambiato rispetto a
un passato non lontano: quest’aula, secondo Capelli, è sempre più
disattenta.
Il dibattito prosegue. (LP)
Prosegue il dibattito sulla legge statutaria. L’aula approva gli
articoli 25 bis, 26 32 e 33.
Cagliari, 6 marzo 2007 – Improvvisa accelerata dei lavori del
Consiglio regionale. L’aula ha approvato quattro articoli in poco
più di un’ora e mezzo. Sono stati approvati: l’articolo 25 bis
(Divieti contrattuali), il 26 (Consiglio delle autonomie locali), il
32 (Qualità normativa), il 33 (Procedimento legislativo).
Sull’articolo 25 bis è intervenuto l’on. Pisano (Riformatori) che ha
ribadito l’opportunità del ritiro di questo articolo. In questa
norma, infatti, ci sono palesi contraddizioni.
L’aula ha approvato solo i primi due commi dell’emendamento 771
(Casi di conflitto di interesse) e ha bocciato tutti gli altri
emendamenti. .
Sugli emendamenti sono intervenuti l’on. Balia del gruppo Fas (che
non ha accolto l’invito del presidente della commissione e della
giunta di ritirare gli emendamenti 353 e 318 che sono stati bocciati
dall’aula); l’on. Pisano (Riformatori) e l’on. Caligaris (Sdi-Rnp)
che voteranno a favore dell’emendamento 353; l’on. Randazzo (Udc)
che ha chiesto la soppressione delle parole “o dei Consiglieri
regionali” dal numero 1 dell’emendamento 771; l’on. Capelli (Udc);
l’on. Porcu (Progetto Sardegna) che ha ribadito il voto favorevole
ai primi due commi dell’emendamento 771; l’on. Uras che ha espresso
il suo voto a favore dell’emendamento. Sull’articolo 26 (Consiglio
delle autonomie locali) sono intervenuti: l’on. Diana (AN),
l’assessore Dadea, l’on. Moro (AN) che ha parlato di “autentico
disastro” nei rapporti tra la Regione e le autonomie locali; l’on.
Capelli (Udc) che ha detto che questo articolo è una norma intrusa e
la sua formulazione nella legge statutaria lascia “perplessi”.
L’aula ha approvato l’articolo 26 sopprimendo solo il secondo comma
(e’ titolare del potere di iniziativa legislativa ai sensi
dell’articolo 33 della presente legge).
Si è poi passati all’esame dell’articolo 32 (gli articoli 27, 28,
29, 30, 31 erano stati già soppressi in commissione).
Sull’articolo 32 (Qualità normativa) è intervenuto l’on. Vargiu
(Riformatori) che ha detto che ci sarebbe la necessità di fermarsi
per riflettere su cosa questo articolo introduce di nuovo. Il
capogruppo dei Riformatori ha affermato che questo articolo è solo
un’enunciazione di principi a cui poi la Regione in questa
legislatura non si sta uniformando. L’on. Capelli (Udc) che ha detto
di essere sconcertato e sconfortato da quello che sta succedendo in
aula e ha sostenuto di non ritenere più opportuno di continuare a
dare il contributo nella discussione di questa legge.
Prima della votazione il relatore on. Pinna ha introdotto un
emendamento orale al testo dell’articolo 32 per sostituire la parola
“Regione” con “Consiglio regionale”.
L’aula ha approvato il testo dell’articolo 32 (con l’emendamento
presentato dal relatore) e l’emendamento 792.
L’ articolo 33 (Procedimento legislativo) è stato approvato senza
discussione. Approvata anche la prima parte (fino a collettivi)
dell’emendamento 225.
I lavori sono stati interrotti, riprenderanno domani alle 10. (Fine
R.R.)
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