PER UNA                                _____ FÙR EINE
CASSA MALATI                                SOZIAL EINHEIT

UNICA E SOCIALE                   KRANKENKASSE
PDA SCHWEIZ                          POUR UNE
PST /POP SUISSE                     CAISSE MALAIDE

PDL SVIZZERA                      UNIQUE ET SOCIALE

PDCI SVIZZERA                                PARTEI DES COMUNISTES ITALIEN

Una sola cassa malati per i premi di base

Si vota l`undici marzo

 Domenica 11 marzo sapremo se le donne e gli uomini che vivono in Svizzera potranno pagare il premio della cassa malati proporzione alla propria capacità economica. Passa infatti in votazione popolare l`iniziativa  “per una cassa malati unica e sociale”  sostenuta sin dall`inizio e con grande impegno dal nostro Partito PDCI in SVIZZERA unitariamente al PARTITO DEL LAVORO ED AL PARTEI DES ARBEIT.

Chiariamo subito che la cassa malati unica e sociale non è un mezzo per risparmiare sulla quantità o qualità  delle cure. Non è nemmeno una bacchetta magica per la riduzione dei costi globali della salute. Questo è un problema che si potrà tentare di risolvere diversamente.
Il punto forte dell`iniziativa consiste nel proporre una maggior giustizia sociale: è infatti inaudito che la persona più ricca della Svizzera paghi la sua quota assicurativa di base come l`operaio o la pensionata o ancora la commessa o il fattorino. Una cosa questa che stride al solo pensiero per gente come noi. Eppure, per molti è logico e normale che sia cosi. Lo spirito di solidarietà in un campo come quello della salute non li sfiora nemmeno.

Gli avversari dell`iniziativa prendono a difesa del sistema attuale la libertà individuale: fanno leva sulla facoltà di ognuno di scegliere la cassa malati che più lo convince e sulla concorrenza fra le casse malati, come se la salute fosse merce.

In controtendenza, l`associazione dei medici del cantone Vaud ha deciso di sostenere la cassa malati unica e sociale proprio perchè sopprime la concorrenza.

Ciò sembra paradossale: dei liberi professionisti che esercitano una professione liberale sostenendo una proposta che, secondo le bugie di Santè Suisse, sa di statalizzazione. La stessa decisione è stata presa in seguito anche ai medici Ginevrini e neocastellani. Infine anche l`associazione dei medici a livello nazionale ha dovuto pronunciarsi lasciando libertà di voto.

I medici hanno ragione. La persona che decide di cambiare cassa malati, spesso ingannata in parte da promesse che durano poco, non ha in effetti alcun potere sugli amministratori. Non può dire nulla sui preventivi e consuntivi o esprimere la sua contrarietà, per esempio, sul fatto che la propaganda contro l`iniziativa “ per una cassa malata unica e sociale “ sarà finanziata dal mantello delle casse stesse con i soldi degli assicurati. Questo fatto rappresenta un vero scandalo e nel cantone Vaud il POP ha iniziato una dura campagna contro le casse malati invitando gli assicurati sottrarre un franco dai premi. Ma qualcosa si sta muovendo perfino Pascal Couchepin presidente della confederazione Elvetica ha dovuto fare parziale marcia indietro. Contrariamente a quanto affermato in settembre ora ammette che esiste un problema legato all`impiego dei soldi degli assicurati per la campagna contro l`iniziativa. La stessa Santè Suisse ha dovuto assicurare che non preleverà soldi provenienti dai premi di base ma soli dai premi complementari e dovrà rivedere rivedere la sua intenzione di metter a disposizione quasi quattro milioni di franchi per contrastare la nostra iniziativa.
Il controllo della contabilità e della gestione delle assicurazioni Malatia era stato era stato persino dal Ticino, attraverso un`iniziativa cantonale indirizzata all`Assemblea Federale, nel febbraio del 2003. Le nostre autorità cantonali avevano allora chiesto di mettere a disposizioni delle assicurate e degli assicurati le informazioni scaturite da un simile confronto come pure la pubblicazione dello stato delle riserve delle casse malati Infine, domandava di conteggiare anche i premi base, in continuo aumento, nell`indice del costo della vita.

Il Giura dal canto suo, già nel maggio 2002 aveva chiesto, anch`esso tramite un`iniziativa cantonale, di affidare l`assicurazione – malatia di base a un`unica cassa nazionale e di calcolare i premi secondo il reddito!

Il consiglio federale ha deciso di non dare seguito né all`una né all`altra iniziativa cantonale.

La concorrenza secondo noi tra casse malati non  è salutare: crea la “caccia ai buoni rischi “genera spese in pubblicità, causa costi inutili per i trasferimenti da una cassa all`altra che ammontano a circa 1000 Franchi, tradotto in Euro 645.00 per persona, è al`origine per proliferare di differenti modelli come i bonus e le franchigie a opzione che sono anti sociali.

Una soluzione esiste, sempre secondo noi per un primo cambiamento nel campo assicurativo: votare e far votare SI il prossimo 11 marzo all`iniziativa “ per una cassa malata unica e sociale.

Furto dei nostri premi

 

Prima vittoria della cassa malati unica

Il POP & Gauche en Mouvement ( sezione Vodese del partito del lavoro Svizzero) ha avuto ragione di ascoltarci quando abbiamo proposto alla sezione di Zurigo di lanciare una sua azione che noi gli davamo una mano, proponendo ai nostri iscritti di doppia cittadinanza e dichiarando il furto dei premi da parte degli assicuratori malattia. Utilizzare i nostri soldi per combattere un`iniziativa popolare rappresentava uno scandalo e un`attacco alla democrazia.

Gli iniziativi sti della iniziativa “ Per una cassa unica e sociale” escono vittoriosi da questa prima battaglia dei diritti democratici.

Ricordiamo che il POP aveva invitato a sottrarre un franco dal premio mensile, pagando su bollettini non intestati ed evitando il pagamento elettronico per protestare e disorganizzare le casse malati. Questa azione di centinaia di assicurati è dunque stata pagata.
Il POP e Ganche en Mouvement esige ora il ritiro di tutti i precetti delle casse riguardo ai cittadini che hanno agito per delle ragioni onorevoli.
Chiede pubblicamente che i consiglieri nazionali e consiglieri agli stati Vodesi Langenberger, Ruey e Favre si ritirino dal loro comitato nazionale contro l`iniziativa che ha accettato i soldi abusivi delle casse malati

Postato da : Giovanni Urracci

 
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