CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
TREDICESIMA LEGISLATURA
INTERPELLANZA BALIA, MANINCHEDDA, MASIA, SALIS, SERRA, sul rischio da parte della U.E. di rifinanziamento della estirpazione dei vigneti.
I sottoscritti consiglieri regionali,
premesso che il commissario all’agricoltura europeo Mariann Fischer Boel vuole riproporre la politica di estirpazione dei vigneti come elemento qualificante della riforma per l’Organizzazione comune di mercato del vino (Ocm vino);
considerato che il commissario parte dalla considerazione che l’ìngresso nell’Unione della Romania e della Bulgaria comporterà un incremento della produzione vinicola pari a 7 milioni di ettolitri, che si sommano gli attuali 180 milioni di ettolitri prodotti dai paesi attualmente parte della U.E.;
accertato che circa 80 milioni di ettolitri di vino sono attualmente prodotti in Francia ed in Italia;
visto che per superare le difficoltà del mercato vinicolo conseguenti ad un eccesso di offerta la U.E. intende ridurre, nei prossimi cinque anni –offrendo incentivi pari a 24 miliardi di euro- gli impianti viticoli di circa 400 mila ettari;
considerato che una analoga politica incentivante attraverso l’Organizzazione comune di mercato dello zucchero ha comportato per la Sardegna la svendita del comparto bieticolo-saccarifero con vantaggi soprattutto per i paesi produttori fuori dalla Comunità Europea;
evidenziato che la Sardegna ha attualmente circa 40.000 ettari di superficie vitata di cui circa 8.000 riservati alle produzioni Docg, Doc e Igt;
visto che negli anni 80 e 90 la Sardegna ha accolto la politica europea favorevole agli espianti contribuendo ad estirpare oltre 27.000 ettari di vigneti, con una percentuale pari all’88% del totale contro una media nazionale del 46%;
verificato che la Sardegna produce appena un milione di ettolitri di vino all’anno, che quello viticolo è un comparto economico radicato nelle tradizioni anche culturali dell’isola e che concorre al mantenimento di un sistema economico in affanno ed attraversato da crisi profonde;
rammentato che la politica degli incentivi per le estirpazioni potrebbe indurre ad accettarla anche operatori che vantano produzioni di qualità col rischio di un ulteriore impoverimento di un territorio già povero;
Interpellano
L’On.le Presidente della Regione e l’On.le Assessore all’Agricoltura per sapere:
- Se, in considerazione del fatto che il confronto nel merito con Bruxelles è vicino, abbiano assunto iniziative dirette a scongiurare questo pericolo;
- Se abbiano sensibilizzato in questo senso il Ministro Paolo De Castro perché non scelga ma svolga verso Bruxelles una funzione tutoria nei confronti dei produttori isolani;
- Se non ritengano che l’Isola, considerato l’attuale sistema economico, abbia diritto ad una politica che favorisca i reimpianti soprattutto a favore delle produzioni Docg, Doc e igt.
Cagliari 18/07/2006
F.to