Vota il sito:
  “O paese do sole…”. Sardegna e Italia  nel giudizio di Marcello Veneziani

 

Vincenzo A. Romano

 

Non ci sarà bisogno che il Principe dica: Colui  è mio nemico o che condanni a morte un avversario. Sarà sufficiente che dica a voce alta che Tizio gli è in uggia. E troverà sempre un servo che, per entrare nelle sue grazie,  provvederà ad eliminare il nemico.

Da “Il principe” di N. Machiavelli.

 

Deve essere abituato a ponzare su grandi problemi l’intellettuale perla di AN, scrittore e giornalista come lo definisce Il Sardegna – quotidiano di Nicola Grauso sotto la reggenza dei fratelli Cipriani che da qualche tempo lo ospitano in luogo di Giorgio Melis - se è convinto che il problema più discusso di questa estate sia, in Italia, la “tassa sul lusso” con la quale sciuponi e veline, nani e ballerine dovranno  rifondere la Sardegna per le loro stravaganze pacchiane.
A Capalbio –nota località ormai meta di donne ed uomini di governo- questo è, per l’intellettuale di AN, certamente l’argomento clou, come pure a Castel Porziano e fors’anco a Castel Gandolfo.
Papi, presidenti, governanti tutti concentrati ad interessarsi dell’Isola, come Benito lo era di Turi e Pianosa, questa volta –per fortuna- a concionare sui poveri ricchi tartassati; ad essi però Marcello lancia le sue filippiche.Il massimo problema di Marcello, oltre a tenere un baffo ben curato, pare sia quello di dire ai sardi, ma soprattutto a Renato Soru, che l’Italia  da Cortina a Taormina, da Portofino a Capri, l’Italia che conta, è urtata con questi isolani pretenziosi.
”Che volete –pare dica- avevate terre selvagge ed abitate da capre, quasi improduttive, oasi disabitate; vi hanno portato cemento, mattoni, benzina e SUV, vi hanno portato i  VIP e gli volete far pure sborsare altro denaro? Dovreste essere voi a pagarli” insinua Marcello.
“Ed anche voi ricchi però!, - incalza lo scrittore con piglio più adatto ad un gerarca populista d’altri tempi- non capite niente.
Avevate una tassa  che vi avrebbe allontanato la marmaglia plebea così disturbante e chiassosa, avreste potuto vivere da nababbi  e non avete capito niente”.
Marcello, vissuto finalmente per cinque anni fra televisioni, presentatori compiacenti (è stato nel Consiglio di amministrazione Rai e s’era abituato), nani e ballerine non capisce che la pacchia è finita come i condoni di Tremonti e le leggi di Berlusconi. Si naviga verso uno stato di legalità che essi chiamano di polizia scordando di quando erano al potere ed imperversava “faccetta nera”.

Prosegue, il nostro con rare perle di qualunquismo alla “Grand Hotel”: la tassa del lusso? Che gliene frega ai ricchi che andranno altrove? Importante invece, e qui il balzo culturale (o tonfo, fate voi) :è che Ne saranno danneggiati soprattutto i poveri che non potranno andare più a fare i voyeurs di quel mondo incantato dove imperversano chiappe al sole, paparazzi arrapati e decrepiti play boy. E i poveri camerieri, soprattutto (precari superstagionali senza paga ed in stato perenne di paura di licenziamento: l’offerta è tanta) che non potranno arricchirsi intorno a queste sorgenti del lusso.
E qui viene fuori il meglio del pensiero economico di Marcello Veneziani: “la tassa sul lusso è una tassa sociale che si abbatte sull’economia che ruota intorno al lusso e non sui mitici famigerati ricconi”. Pare che a Stoccolma ci sia una sedia già pronta.
Infatti, per assicurarsela Marcello infierisce : siamo il paese della “dolce vita” dove si intrecciano fra virtuosi tralci: natura, gastronomia e moda, (una volta bastavano “forca farina e feste”), che ci frega dei Cantieri navali, Fiat, Tondini  e quant’altro?
Noi andiamo forte col lusso delle Ferrari e di Dolce e Gabbana. Noi siamo i leaders mondiali del superfluo.
Alla fine la pseudo ironia sgangherata di un fondamentalmente fascista: “Il lusso non è lussuria”.
Alla faccia dei giochi di parole.
Per fortuna a Cagliari “il Sardegna” viene distribuito gratis per cui non devi rimpiangere i soldi della “gazzetta”.

LINk articolo : http://www.pdcicagliari.altervista.org/NEWS/O_paese_do_sole.html
La foto di moda è dell'artista: Erwin Olaf una Fashion Victims. Ha essposto anche in sardegna al MAN di Nuoro (nota VAR)

 

Torna SU


powered by FreeFind
 

Torna SU | Site Map | Privacy Policy | Pdci La Maddalena| ©2005 Pdci Sardegna | Pdci Carloforte