Aggressione neofascista a Genova Brignole

Un episodio gravissimo è accaduto ieri mattina alla stazione ferroviaria di Genova Brignole, dove due militanti dei Comunisti italiani sono stati vittime di un'aggressione a causa dalla loro appartenenza politica

I due uomini, padre e figlio, di ritorno dalla manifestazione svoltasi a Roma contro il precariato e il protocollo welfare, stavano aspettando il treno per Busalla, quando sono stati avvicinati da otto giovani, alcuni con la testa rasata, che forse avevano notato la bandiera del Pdci che uno degli aggrediti portava ripiegata. Il gruppo, cantando strofe di “Faccetta nera”, si è scagliato contro i due insultandoli e colpendoli con pugni, testate e spintoni.
«L'aggressione neofascista subita da militanti e dirigenti del nostro partito è un fatto gravissimo sul quale invitiamo le forze democratiche e le autorità preposte a fare piena luce e a vigilare affinché non si ripetano mai più fatti di questo genere». E' quanto afferma Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera, che esprime la propria solidarietà «ai compagni aggrediti e alla Federazione di Genova».
Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci al Senato, denuncia l'aggressione ai danni di due militanti dei Comunisti italiani: «Si tratta di un episodio gravissimo, una vera e propria aggressione neofascista, che ci auguriamo nessuno tenti di sottovalutare e minimizzare. Ai compagni coinvolti e alla Federazione di Genova va tutta la nostra solidarietà. Annunciamo inoltre la presentazione di una interrogazione parlamentare sull’accaduto».

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