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PROVINCIA : La sorte dei dipendenti della Nuova Idealcaffè
di redazione
Dopo le dure parole dell’Assessore al lavoro della Provincia di Cagliari, Maria Carla Floris (Pdci) : «Sono sconcertata dalla scorrettezza e dalla mancanza di senso di responsabilità dei vertici della Nuova Ideal caffè», anche i sindacati intervengono pesantemente sulla vertenza che rischia di mandare sul lastrico oltre 30 famiglie per il trattamento riservato ai dipendenti in sciopero, trentanove, che oltre a rischiare il posto si vedono sostituiti, con comportamento giudicato antisindacale, da una ventina di altri “poveracci” che non rifiutano la giornata, facendo regredire il rapporto sindacale al vecchio scontro “padrone-lavoratori”.
E’ questo il senso della dura protesta inviata –dalle rappresentanze sindacali- oltre che alla Nuova Idealcaffè ed all’API Sarda anche al Prefetto di Cagliari, al Presidente della Provincia ed al Comandante della Base di Decimomannu (i lavoratori interessati lavorano nell’ambito dell’appalto della ditta per la ristorazione mensa all’ A.W.T.I. ed al Poligono di Capo Frasca).
Denunciando il mancato accordo, che già l’Assessore aveva stigmatizzato come “incomprensibile scorrettezza”, i sindacati scrivono: “Neppure la mediazione dell’Assessorato provinciale al Lavoro nella persona dell’Assessore Maria Carla Floris ha potuto incidere sulla fermezza della Ditta Nuova Idealcaffè la quale ha rifiutato qualsiasi ipotesi di soluzione che scongiurasse i licenziamenti annunciati”
La proposta messa in essere dal mediatore aveva ottenuto che i lavoratori della Nuova Idealcaffè si sottoponessero ad un periodo di aspettativa, a turni di dieci, ed in perdita –naturalmente- pur di salvaguardare tutti i posti di lavoro dei compagni.
La proposta dell’ Assessore Floris avanzata il 16 scorso, in pratica si traduceva in una turnazione di 3 settimane dei lavoratori a costo zero per l’impresa ed il sacrificio era stato accettato dalle maestranze nella speranza che nel frattempo la Ditta avrebbe trovato le soluzioni ai propri problemi. La Federazione di Cagliari aveva espresso, tramite il segretario provinciale Littarru, soddisfazione per l’operato dell’Assessore e contava che il sacrificio dei lavoratori, benché ingiusto, li avrebbe aiutati a conservare i posti di lavoro. Il successivo 18 aprile, ribadisce il je accuse dei sindacati, la Ditta si dichiarava indisponibile all’accordo confermando i licenziamenti che hanno dato origine allo sciopero ancora in corso.
Nota del Segretario Provinciale dei Comunisti Italiani sulla vertenza Idealcaffè.
“Nel confermare tutto l’appoggio dei compagni del Pdci ai lavoratori in lotta ed all’operato dell’Assessore Floris ribadiamo il nostro sconcerto per l’irrituale comportamento della ditta appaltatrice. Tenere sotto scacco di sciopero circa quaranta famiglie mettendole contro altri lavoratori, che accettano di sostituire i compagni per estrema necessità di sopravvivenza, equivale a fomentare una odiosa guerra fra poveri che condanniamo in maniera decisa ed assoluta. Auspichiamo che le autorità di controllo, con l’ausilio dei CC per l’Aeronautica Militare, svolgano le opportune indagini nelle basi militari in cui opera la Nuova Idealcaffè al fine di ristabilire una situazione di pace sociale e legalità diffusa da noi sempre auspicata”
Cagliari 20 aprile 2007 Antonio Littaru
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