
Diliberto: «Da un governo di centrosinistra ci saremmo aspettati proposte diverse»
(23.7.07) - «La direzione del Pdci ha ribadito un giudizio molto severo sull'accordo di riforma del sistema previdenziale». Lo afferma il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, nel corso di una conferenza stampa, in una pausa dei lavori della direzione nazionale che ricorda anche come «oggi è una data simbolica. Il 23 luglio di 15 anni fa venne siglato il patto che aboliva la scala mobile.
Simbolicamente oggi noi diciamo ora basta, i lavoratori hanno già pagato. E' da allora che si dice loro di avere senso di responsabilità. Ebbene, è tempo di finirla di far pagare i conti dello Stato ai lavoratori».
Secondo Diliberto «da un governo di centrosinistra ci saremmo aspettati proposte diverse. Ci saremmo aspettati che fossero dalla parte dei lavoratori, giovani e anziani». E, in particolare, aggiunge, «c'è un punto molto delicato e grave. Le quote sono una finzione perché dovrebbero essere elastiche quale che sia l'età anagrafica. Invece, se inserisco un limite minimo di età, creo un sistema rigido che manda i lavoratori in pensione a 62 anni».
Diliberto ribadisce inoltre che «la battaglia verso questa controriforma inizia ora. C'è stata una trattativa sindacale e adesso si dia la parola ai lavoratori per stabilire se sono d'accordo o meno».
Il leader dei Comunisti italiani garantisce che «il Pdci farà come partito una campagna di informazione per svelare l'inganno di un presunto patto generazionale che in realtà è già stato rotto con la riforma Dini. Aumentare oggi l'età pensionabile ai padri non vuol dire dare più pensione ai giovani. Perché con il sistema contributivo l'età non c'entra nulla. La battaglia oggi è sulla precarietà del lavoro».
Diliberto spiega che in agosto il partito sarà mobilitato su questo tema in tutte le feste e verrà affisso un manifesto in tutta Italia «per dare un segnale ai lavoratori: i comunisti italiani sono con voi».
In autunno, poi, quando sarà presentata la proposta di legge «faremo la nostra battaglia in Parlamento con degli emendamenti. Abbiamo già in mente delle proposte concrete e innovative per migliorare questa controriforma. E la faremo con lealtà all'interno del governo, ma con determinazione».
Per quanto riguarda la divisione della sinistra sulle pensioni, il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto la giudica «dolorosamente». Si riferisce alle posizioni assunte da Prc e Pdci, contro l'accordo sulle pensioni, mentre Sd e Verdi ne hanno dato un giudizio positivo. Per Diliberto, «se tutta la sinistra, Pdci, Prc, Verdi e Sinistra democratica, avessero retto il fronte, allora avremmo avuto la forza per contrastare la parte peggiore di questo accordo». E il segretario del Pdci si riferisce all'innalzamento dell'età pensionabile a 62 anni.
Comunque, aggiunge, «speriamo di poter ricucire lo strappo a partire dalle indicazioni che daremo ai lavoratori sul referendum che dovrà approvare o meno l'accordo. Ovviamente, la nostra indicazione sarà di bocciarlo».
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