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Dunque…tutto come prima !
Vincenzo A. Romano
281 pagine inutili, come preconizzava la destra prima delle elezioni
in privato ed in pubblico come, per esempio, a Ballarò. Viene il magone a ripensare a quelle facce (da schiaffi) dei vari soloni del vecchio governo che già sapevano, e pare sia così, tutto su pensioni, conflitto d’interessi, guerre e finanziarie molliccie/però giustamente forti.
La prima bordata in campo Rai, dove impera la spartizione e la legge Gasparri continua a proteggere gli interessi del vecchio padrone. Rutelli, per primo, per bocca di Gentiloni che al tg di Rai 24 diventa buonista. “«Delle nomine Rai il
governo meno se ne occupa e meglio è» e seraficamente annuncia, dopo gli strali del dopo elezioni e a chiare lettere, che della privatizzazione della Rai (da lui ventilata ad inizio legislatura e auspicata più volte pubblicamente) non c'è traccia nel progetto di riforma -della legge Gasparri- che pure sta mettendo a punto: «Personalmen
te sono d'accordo ma il programma dell'Unione ha trovato l'intesa su una strada iniziale diversa e penso che il dovere di un ministro sia di attenersi al programma». Come a dire aspettiamo, qualcosa succederà, ma mica è colpa mia!
Fassino, poi, che tanto si spendeva sui deboli, i pensionati sulla soglia della povertà, i lavoratori usurati: anche lui indrè di centottanta gradi. Invecchiamo, la BCE ce lo chiede, lavoriamo di più, ma per carità chi vuol lavorare di meno, nessun ostacolo, gli
tratterremo qualcosa. Pensate: il pio Fassino, campione dei lavoratori, difensore dei poveri a parlare come o peggio –e quello se la ride- di Giulio Tremonti.
“Proposte irricevibili –tuona Di liberto-, ma altro che irricevibili, impresentabili.
Ma la Bce lo vuole.
Eppure nelle 281 pagine che “essi” non avevano letto, in fatto di pensioni c’erano tre punti fermi sui quali e per i quali sono al Governo. Abolizione dello scalone (quell’iniquo salto che spaccava fra la mezzanotte e le 00.01 del giorno successivo i pensionati in due); scorporo della la previdenza dall’assistenza (perché tutti sanno –ce lo hanno detto anche “essi”- che la previdenza va bene ed è l’assistenza che inguaia i conti), e che poi l’ aumento dell’età pensionabile non doveva avere effetti sulla finanza pubblica.
Ma la Bce se ne frega
E Fassino va in avanscoperta. Trombato sulle cariche istituzionali, vigile tenente Drogo di una fortezza sperduta, spara ai tartari che non ci dovevano essere.
Baffino, dimessi i panni dello skipper indossa il berretto da
ammiraglio e ci trascina in una “superarmata missione di pace” con scorta di Harrier, semoventi da 105 mm, elicotteri Mangusta che non sappiamo contro chi spareranno – e speriamo non lo facciano- in una missione di pace. Intanto come i contrammiragli di Franceschiello l’ <ammuina> è fatta; ci manca la faccia feroce (che però non sappiamo fare). Gli Hezbollah hanno fatto sapere : “volete le nostre armi ? venitevele a prendere” e Baffinno “chi io, gesummaria, ma quando mai!”.
Parisi aggiunge il carico da 90. Aumenta le truppe speciali, quelle che servono ad Enduring freedom, ma lo dice in separata sede solo ai giornalisti esteri; gli feriscono –e per fortuna feriscono- quattro militari nel sud ovest della provincia di Fārha (duecento e passa chilometri sotto la linea Herat-Kabul e quindi in zona di guerra) e lui serafico “C’era da aspettarselo” e riceve la benedizione del Presidente.
A questo punto viene da chiedersi: tutto come prima?
Si butta giù in depf (decreto di programmazione economico-finanziaria) che sembrava serio ma ci accorgiamo che le cose vanno meglio di quanto sperato (o scritto per non fare le figuracce di Tremonti che diceva : “+5” e si trovava con “-1”) e non corregiamo niente?
La Bce non vuole, ma poteva prendersela con Berlusconi la Bce o Prodi è più fesso?
Aumento delle entrate del 6%,dicevano le previsioni, invece è stato del 12,3%. 48 miliardi di euro in più. Vorranno dire qualcosa per gli italiani o devono servire alla Bce per le corbellerie lasciate da Tremonti ?
L’italiano, o per amore o per paura, ha deciso di invirtuosirisi un poco, ma spera anche in un ritorno e non che i suoi soldi vadano nelle forre del precedente quinquennio.
Anche Mastella, nel suo piccolo, s’incazza. “Stabilire l'entità della manovra oggettivamente dipende un pò dai conti che fa il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa. Però anche con una finanziaria tarata a quota 30 miliardi io credo che vadano cambiati
i termini della stessa: invece di prevedere 16 miliardi di euro da destinare al rientro del debito pubblico e 14 miliardi per promuovere la crescita, sarebbe meglio parlare di 15 miliardi per il controllo del deficit e di 15 miliardi per lo sviluppo. Il problema vero consiste, dunque, nel capire quali sono i capitoli che verranno intaccati” compita il figlio di Ceppaloni e qualche ragione la deve pur avere.
Ma noi abbiamo promesso alla “Bce” di rientrare mormora Padoa Schioppa con la Kousturiza di conserva, evvabè direbbero a Roma, ma fatece respirà. E ’ bene che Prodi ci pensi. Diliberto oggi gli rammenta : “Ma noi dobbiamo rispondere alla Bce o ai nostri elettori? Io spero che il governo non voglia andare al suicidio, e parlo così perchè ho a cuore il suo destino. Noi, per salvare un esecutivo di centrosinistra, abbiamo fatto addirittura una scissione.” Uomo avvisato perché la smania di stare al centro, dove si accontentano molti, non piace più nemmeno a Verdi e Rifondazione. Tutti si chiede una sola cosa: rispettare il programma. E rispetto sia, ma reciproco.
in privato ed in pubblico come, per esempio, a Ballarò. Viene il magone a ripensare a quelle facce (da schiaffi) dei vari soloni del vecchio governo che già sapevano, e pare sia così, tutto su pensioni, conflitto d’interessi, guerre e finanziarie molliccie/però giustamente forti.La prima bordata in campo Rai, dove impera la spartizione e la legge Gasparri continua a proteggere gli interessi del vecchio padrone. Rutelli, per primo, per bocca di Gentiloni che al tg di Rai 24 diventa buonista. “«Delle nomine Rai il
governo meno se ne occupa e meglio è» e seraficamente annuncia, dopo gli strali del dopo elezioni e a chiare lettere, che della privatizzazione della Rai (da lui ventilata ad inizio legislatura e auspicata più volte pubblicamente) non c'è traccia nel progetto di riforma -della legge Gasparri- che pure sta mettendo a punto: «Personalmen
te sono d'accordo ma il programma dell'Unione ha trovato l'intesa su una strada iniziale diversa e penso che il dovere di un ministro sia di attenersi al programma». Come a dire aspettiamo, qualcosa succederà, ma mica è colpa mia! Fassino, poi, che tanto si spendeva sui deboli, i pensionati sulla soglia della povertà, i lavoratori usurati: anche lui indrè di centottanta gradi. Invecchiamo, la BCE ce lo chiede, lavoriamo di più, ma per carità chi vuol lavorare di meno, nessun ostacolo, gli
tratterremo qualcosa. Pensate: il pio Fassino, campione dei lavoratori, difensore dei poveri a parlare come o peggio –e quello se la ride- di Giulio Tremonti.“Proposte irricevibili –tuona Di liberto-, ma altro che irricevibili, impresentabili.
Ma la Bce lo vuole.
Eppure nelle 281 pagine che “essi” non avevano letto, in fatto di pensioni c’erano tre punti fermi sui quali e per i quali sono al Governo. Abolizione dello scalone (quell’iniquo salto che spaccava fra la mezzanotte e le 00.01 del giorno successivo i pensionati in due); scorporo della la previdenza dall’assistenza (perché tutti sanno –ce lo hanno detto anche “essi”- che la previdenza va bene ed è l’assistenza che inguaia i conti), e che poi l’ aumento dell’età pensionabile non doveva avere effetti sulla finanza pubblica.
Ma la Bce se ne frega
E Fassino va in avanscoperta. Trombato sulle cariche istituzionali, vigile tenente Drogo di una fortezza sperduta, spara ai tartari che non ci dovevano essere.
Baffino, dimessi i panni dello skipper indossa il berretto da
ammiraglio e ci trascina in una “superarmata missione di pace” con scorta di Harrier, semoventi da 105 mm, elicotteri Mangusta che non sappiamo contro chi spareranno – e speriamo non lo facciano- in una missione di pace. Intanto come i contrammiragli di Franceschiello l’ <ammuina> è fatta; ci manca la faccia feroce (che però non sappiamo fare). Gli Hezbollah hanno fatto sapere : “volete le nostre armi ? venitevele a prendere” e Baffinno “chi io, gesummaria, ma quando mai!”.Parisi aggiunge il carico da 90. Aumenta le truppe speciali, quelle che servono ad Enduring freedom, ma lo dice in separata sede solo ai giornalisti esteri; gli feriscono –e per fortuna feriscono- quattro militari nel sud ovest della provincia di Fārha (duecento e passa chilometri sotto la linea Herat-Kabul e quindi in zona di guerra) e lui serafico “C’era da aspettarselo” e riceve la benedizione del Presidente.
A questo punto viene da chiedersi: tutto come prima?
Si butta giù in depf (decreto di programmazione economico-finanziaria) che sembrava serio ma ci accorgiamo che le cose vanno meglio di quanto sperato (o scritto per non fare le figuracce di Tremonti che diceva : “+5” e si trovava con “-1”) e non corregiamo niente?
La Bce non vuole, ma poteva prendersela con Berlusconi la Bce o Prodi è più fesso?
Aumento delle entrate del 6%,dicevano le previsioni, invece è stato del 12,3%. 48 miliardi di euro in più. Vorranno dire qualcosa per gli italiani o devono servire alla Bce per le corbellerie lasciate da Tremonti ? L’italiano, o per amore o per paura, ha deciso di invirtuosirisi un poco, ma spera anche in un ritorno e non che i suoi soldi vadano nelle forre del precedente quinquennio.
Anche Mastella, nel suo piccolo, s’incazza. “Stabilire l'entità della manovra oggettivamente dipende un pò dai conti che fa il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa. Però anche con una finanziaria tarata a quota 30 miliardi io credo che vadano cambiati
i termini della stessa: invece di prevedere 16 miliardi di euro da destinare al rientro del debito pubblico e 14 miliardi per promuovere la crescita, sarebbe meglio parlare di 15 miliardi per il controllo del deficit e di 15 miliardi per lo sviluppo. Il problema vero consiste, dunque, nel capire quali sono i capitoli che verranno intaccati” compita il figlio di Ceppaloni e qualche ragione la deve pur avere.Ma noi abbiamo promesso alla “Bce” di rientrare mormora Padoa Schioppa con la Kousturiza di conserva, evvabè direbbero a Roma, ma fatece respirà. E ’ bene che Prodi ci pensi. Diliberto oggi gli rammenta : “Ma noi dobbiamo rispondere alla Bce o ai nostri elettori? Io spero che il governo non voglia andare al suicidio, e parlo così perchè ho a cuore il suo destino. Noi, per salvare un esecutivo di centrosinistra, abbiamo fatto addirittura una scissione.” Uomo avvisato perché la smania di stare al centro, dove si accontentano molti, non piace più nemmeno a Verdi e Rifondazione. Tutti si chiede una sola cosa: rispettare il programma. E rispetto sia, ma reciproco.
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