Giovedì, 24 Maggio, 2007 7:30 PM
|
||||
|
“LA FABBRICA ILLUMINATA” Venerdì 25 maggio, ore 21, quarta serata del ciclo dedicato alla Poesia Femminile, “POETESSE DI TERRA E DI MARE”, a cura di Marco Parodi. “POESIA DELLA RASSEGNATA REAZIONE” lettura degli allievi della Scuola per l’Arte dell’Attore: con la partecipazione di ELENA PAU Nella poesia delle scrittrici che abbiamo definito della “rassegnata reazione” si collocano molte artiste di origine ebraica. Indipendenti, coltissime, il più delle volte integrate nella cultura dominante e in grado di dialogare con gli intellettuali maschi più in vista (tra tante si pensi a Simone Weil), queste artiste riservano tuttavia, alla voce della poesia, l'individuazione e la denuncia degli aspetti più tragici della loro condizione di vita e la loro debolezza di condannate a sentirsi ovunque straniere. Queste donne si stagliano, grandi nella loro solitudine di diverse, quasi ad alludere a una condizione universale, mentre le loro poesie esprimono, quasi sempre, sentimenti violenti, totalizzanti, che la mente non riesce a controllare, denuncie lucide riguardo la condizione della donna e la sofferenza femminile e insieme segnali oscuri e polivalenti in grado di fare intravedere, di svelare l'intelligenza e la sensibilità delle cose. Cagliari, 24 maggio 2007 CONSIDERATO IL LIMITATO NUMERO DI POSTI, SI CONSIGLIA SEMPRE DI PRENOTARE. CORO DEI SUPERSTITI Noi superstiti dalle cui ossa la morte ha già intagliato i suoi flauti, sui cui tendini ha già passato il suo archetto- I nostri corpi ancora si lamentano col loro canto mozzato Noi superstiti davanti a noi, nell'aria azzurra, pendono ancora i lacci attorti per i nostri colli- le clessidre si riempono ancora con il nostro sangue. Noi superstiti, ancora divorati dai vermi dell'angoscia- la nostra stella è sepolta nella polvere. Noi superstiti vi preghiamo: mostrateci lentamente il vostro sole. Guidateci piano di stella in stella. fateci di nuovo imparare la vita. altrimenti il canto di un uccello, il secchio che si colma alla fontana potrebbero far prorompere il dolore a stento sigillato e farci schiumar via - Vi preghiamo: non mostrateci ancora un cane che morde potrebbe darsi, potrebbe darsi che ci disfiamo in polvere davanti ai vostri occhi. Ma cosa tiene unita la nostra trama? Noi, ormai senza respiro, la nostra anima e volata a Lui alla mezzanotte molto prima che il nostro corpo si salvasse nell'arca dell'istante- Noi superstiti, stringiamo la vostra mano, riconosciamo i vostri occhi- ma solo l'addio ci tiene ancora uniti, l'addio nella polvere ci tiene uniti a voi da Nelly Sachs Al di là della polvere
|
||||
- Stampa pagina - Scrivi un commento |
||||