Il partito della giarrettiera
Honi soit qui mal y pense *

 

giarrettiera.jpgCome costumanza del cavaliere: scoop, smentita, ri-scoop, rismentita e poi, di fronte all’ evidenza, la sciura Brambilla si è accollata l’onere di avere fondato il partito. Il Partito delle libertà, tanto per rimanere in tema e per far incazzare dell’Utri che ha visto in pericolo la sua creatura Forza Italia ed una imitazione del PD. Di fronte alla canea di proteste, Cesa, Bossi, Maroni e compagnia cantando –con Apicella alla chitarra- il Caimano si è comportato come al solito ed ha “stoppato” la Brambilla. “Non avete capito niente. La Vittoria mi ha registrato il partito per non farlo cadere in mano al nemico” ha detto, ma pensava ad una formazione civetta per catturare i voti degli amici (?). e per non dare adito a dubbi di successione : «Brambilla resta presidente dei Circoli». E’ finito così, sfumato in un tramonto, un partito di cui non sentivamo il bisogno. Comunque ci vedremo in Val d’ Aosta

* Altresì leggendario - e mai provato, sebbene suggestivo - l’aneddoto relativo all’origine dell’Ordine: durante un ballo a corte, una non meglio specificata Contessa di Salisbury (verosimilmente la favorita del re, in seguito sua moglie Giovanna del Kent), perse una giarrettiera. Il re si chinò per raccoglierla e si offrì di aiutare la sua ospite a indossarla di nuovo e, uditi i bisbigli e le risatine maliziose dei cortigiani, si alzò e disse loro in francese (allora la lingua di corte): «Honi - oppure honni - soit qui mal y pense!» che, come detto, divenne poi il motto dell’Ordine.

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