Martedì, 6 Marzo, 2007 2:47 PM
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"LA FABBRICA ILLUMINATA" Piazza del Carmine, 22 tel. 070 6848645 Cagliari
Mercoledì, 7 marzo, ore 21 per la rassegna "CINEMA E OMOSESSUALITA'"
POMODORI VERDI FRITTI ALLA FERMATA DEL TRENO regia: Jon Avnet durata: 130’
La storia di Evelyn, una casalinga con un matrimonio oramai dominato dalla noia e dall'indifferenza, che incontra in una casa di riposo un'anziana signora, Ninny, che comincia a raccontarle la storia di una giovane donna dell'Alabama degli anni 20, Idgie Threadgoode e della grande amicizia di quest'ultima con Ruth Jameson. Ninny ripercorrendo la storia di questo forte legame fra le due donne e del loro Whistle Stop Cafè darà ad Evelyn la forza e la determinazione di analizzare la propria vita e di trovare il coraggio necessario per cambiarla. Nella trama non viene mai esplicitamente detto che Idgy e Ruth sono un po’ più che “grandi amiche”, ossia una bella coppia di lesbiche, tanto che sembra una ridicola censura il fatto di non esplicitare quello che gran parte del film ci fa chiaramente capire. Si percepisce infatti che fin da bambina Idgy è innamorata di Ruth, allora giovane fidanzatina del suo adorato fratello maggiore, che muore in un tragico incidente, schiacciato da un treno. I treni sono altri protagonisti di questo film, ed il Whistle Stop Cafè è proprio il ristoro della stazione del paese, che le due amiche gestiranno tra crisi personali, e violenze razziali contro i neri che loro trattano come “persone”. Nel film scorrono parallele due storie: quella del passato delle due grandi amiche, e quella del presente di Evelyn. Sarà proprio ascoltando l’anziana e misteriosa signora dell’ospizio che Evelyn, da casalinga e mamma a tempo pieno, si trasformerà in Towanda: nome di battaglia per trovare il coraggio di ribellarsi al suo matrimonio e alla banalità quotidiana. Marco Parodi |
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