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Comunicato stampa congiunto

Il 19 luglio 2007 nei locali di via Asproni, a Cagliari, la segretaria della Federazione provinciale del PRC-SE  Cristina Ibba, accompagnata da alcuni dirigenti del partito ha ricevuto la rappresentanza del Pdci guidata dal segretario provinciale Antonio Littarru.  L’incontro, che era stato preceduto da contatti preliminari organizzativi, ha messo in evidenza la volontà comune di agire, anche a livello delle sezioni e federazioni cagliaritane  di pari passo con le politiche nazionali per un riavvicinamento ed azione comune dei due partiti in vista della realizzazione della unità della Sinistra che è in cantiere su tutto il territorio nazionale. 
Non è stato difficile per i  convenuti ritrovarsi sui temi che hanno caratterizzato –nella storia del paese- l’azione dei comunisti che ha sempre fatto riferimento al marxismo ed  agli sviluppi della sua cultura e  che si rifà alla lotta antifascista ed alla Costituzione repubblicana.
Il comunismo, specie in questo momento in cui lo si vorrebbe spazzare dal governo e dalla storia del paese, rimane l’orizzonte più elevato della libertà e della speranza dell’umanità, nemico dello sfruttamento, dell’imperialismo, del patriarcato, della guerra globale che si sta imponendo nel mondo da parte di un neonato imperialismo aggressivo e nemico della pace. 
Siamo convinti che ora più che mai si debba temere e combattere la sopraffazione del capitale sul lavoro e, su questi temi, comuni sono risultati gli intendimenti, i metodi di lotta e la necessità di proteggere, rivalutandone la forza, tutte le classi lavoratrici: operai, impiegati, piccoli commercianti -oppressi dalla grande distribuzione che ne avvilisce la professionalità ricacciandoli nell’indigenza- al pari dei piccoli artigiani cui sono chiusi i crediti e la capacità di emancipazione. I pensionati, i disabili, i disoccupati,  i precari ed i lavoratori tenuti nel nero della paga  e della prevenzione dagli infortuni saranno anch’ essi la nostra preoccupazione e per loro spenderemo le nostre forze congiunte. Siamo altresì convinti che una società, per definirsi democratica, debba necessariamente essere laica, opponendo il concetto di laicità a quello di integralismo, di fondamentalismo, di totalitarismo. Pertanto pensiamo che in questo momento storico i diritti civili non possano essere subordinati ai diritti sociali, ma posti sullo stesso piano per arrivare ad una società dove si riesca a declinare insieme uguaglianza e libertà.
Un lavoro da compiere con umiltà, nel confronto, nell’agire unitario che potrà portare collaborazioni proficue anche nei livelli istituzionali intermedi. Meditato quanto occorre, ma ineluttabile quanto la sopravvivenza del conflitto di classe e del conflitto di genere, senza i quali la nostra società implode regolata da un mercato globale onnivoro.
Nel quadro della futura collaborazione i comunisti italiani hanno accettato l’invito, e hanno partecipato attivamente, all’assemblea popolare  del 23 luglio che, organizzata dalla federazione del PRC-SE, si è tenuta a Cagliari nei locali del “Exma” sui temi comuni del lavoro, dignità e sicurezza, diritti e garanzie dei lavoratori e delle lavoratrici degli appalti pubblici.

Per Il Pdci il segretario provinciale                       Per il PRC-SE la segretaria federale

           Antonio Littarru                                                                              Cristina Ibba

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