Cronaca di un’aggressione

Vile azione neofascista contro due comunisti italiani a Genova Brignole


I fatti sono noti per le dichiarazioni (riprese da La Rinascita della Sinistra) della Senatrice Manuela Palermi e dell’Onorevole Pino Sgobio (vedi). Siamo oggi in grado di fornire una ricostruzione completa con le testimonianze dirette di uno dei protagonisti grazie ai documenti fornitici da una compagna della federazione di Genova (Cristina A.) che premurosamente e gentilmente ci ha inviato il materiale e che ringraziamo a nome di tutti i compagni della Federazione di Cagliari a nome della quale (unitamente a tutti i compagni della Sardegna) esprimiamo solidarietà, mista ad indignazione per i fatti, ai compagni genovesi.
Il 21 mattina. Al rientro dalla grande manifestazione tenutasi a Roma due compagni, alle cinque del mattino circa, facevano colazione al bar della stazione di Brignole quando sono stati aggrediti dalla teppaglia fascista che, come si vede nel corpo della lettera, non si è tenuta lontana nemmeno durante la manifestazione dove (naturalmente: il branco di sciacalli non attacca i forti) si sono guardati bene dall’intervenire. Qui sotto la lettera (e-mail) inviata da Pietro, il figlio, alla federazione del Pdci di Genova, la comunicazione inviata a Cristina dal padre (Enrico), la comunicazione dei compagni della federazione PRC di Genova ed il Comunicato di La piazza Rossa- La redazione

LA LETTERA DI PIETRO

CARI COMPAGNI E COMPAGNE
SCUSATE I TERMINI
E' LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO ALLA FEDERAZIONE QUINDI SE SBAGLIO QUALCOSA PERDONATEMI.
VORREI COMUNICARE IL FATTO CHE ALLA FINE DELLA MANIFESTAZIONE DEL 20 OTTOBRE ,DURANTE IL RITORNO A CASA, VERSO LE CINQUE DI NOTTE PIU O MENO, IO E MIO PADRE SIAMO RIMASTI AL BAR A FARE COLAZIONE IN STAzIONE BRIGNOLE(QUELLO VICINO ALL'USCITA DEL BINARIO 1) E LA NOSTRA BANDIERA GIA TENUTA ARROTOLATA PER MOTIVI DI SICUREZZA  E' RIUCITA COMUNQUE A ATTIRARE L'ATTENZIONE DI 8 GIOVANI FASCISTI. SI SONO MESSI INTORNO ALL'USCITA DEL BAR PER NON FARCI USCIRE E HANNO COMINCIATO A FARE PROVOCAZIONI A LIVELLO POLITICO (VOTA VELTRONI INNI COME FACETTA NERA) E PER DISGRAZIA NON GLI BASTO’ UNO SI E' AVVICINATO A MIO PADRE DICENDOGLI DI NON FARE IL ''FURIOSO'' ALTRIMENTI GLI AVREBBE TIRATO 2 SBERLE CHE ,DISSE LUI, L'AVREBBERO FATTO RIPIGLIARE, IO MI GIRAI VERSO DI LUI GLI RISPOSI CHE MIO PADRE E' VECHIO E INVALIDO (HA PROBLEMI CARDIACI,SCHIZZA SANGUE IN CASO DI FERITE E UNA ROTTURA DEL SETTO NASALE O COMUNQUE DI UNA ZONA FACCIALE AVEREBBE PORTATO IL RISCHIO DI AVERE UNA OPERAZIONE CHE GLI COSTEREBBE LA VITA).QUESTO RAGAZZO EVITO' MIO PADRE E TIRO’ UNA TESTATA SUL SETTO NASALE A ME ,SONO CADUTO PER TERRA E HO PERSO I SENSI PER QUALCHE SECONDO GLI ALTRI SETTE SI SONO AVVICINATI MA MIO PADRE SI E' MESSO DAVANTI A ME PER BLOCCARE LA RISSA INFATTI LORO NON LO TOCCARONO VISTO CHE AVEVANO CAPITO CHE ERA INVALIDO,MI SONO RIALZATO MA UN TIPO E' VENUTO DA ME E MI HA TIRATO UNO CIAFFONE MENTRE GLI DICEVO ''FASCISTI DI MERDA'' ''SIETE SERVI DEI SERVI'' INTANTO MIO PADRE PER FARLI ANDARE VIA SI MISE A URLARE CHE SONO MINORENNE(NON E' VERO) POI COMINCIARONO AD ANDARSENE VIA DALLA STAZIONE BRIGNOLE.
SE QUESTA GENTE AVESSE COLPITO MIO PADRE , SEMPRE PER IL PROBLEMA DEL CUORE, NON SO SE AVREBBE SUPERATO VIVO NEL CASO CHE CI FOSE STATO BISOGNO DI UN INTERVENTO.
UNA COSA DEL GENERE E' CAPITATA A ME E A MIO PADRE COME A UN NOSTRO COMPAGNO VENUTO CON NOI ALLA MANIFESTAZIONE SI E' ALLONTANATO UNJ ATTIMO PER FARE LA ''PIPI' '' E SI E' RITROVATO COSTRETTO A SCAPPARE E TORNARE NEL CORTEO VITO CHE UN GRUPPO DI TESTE RASATE CON MAGLIETTE NERE CON CROCI CELTICHE GLI VENIVANO INCONTRO. ANCHE QUANDO SIAMO ARRIVATI IN FONDO ALLA MANIFESTAZIONE ,MENTRE SI PARLAVA DI MORTI SU LAVORO , VICINO A NOI C'ERA UN RAGAZZO FASCISTA RISCONOSCIBILE DALLA COLLANA CON UN CIONDOLO A FASCIO CHE FISCHIAVA E CANTAVA ''PIAZZA FONTANA'' ,CREDO SI RIFERISSE A PINELLI IL FERROVIERE E I QUANTI ERANO 15 MORTI? NELLO COPPIO DELLA BOMBA? IN QUALSIASI CASO SO DI ESSERE IGNIORANTE E DI AVERE CRITTO QUALCOSA DI SBAGLIATO SULLA STORIA DI QUESTE PERSONE,A ME NON INTERESSA TANTO IL FATTO CHE  HO PRESO BOTTE ,SONO ICRITTO DA  AGOSTO DI QUESTO ANNO E IL PDCI DI GENOVA OVVIAMENTE HA DEI PROBLEMI DI RUOLI E DI POSTI CHE CI FANNO PERDERE UN MUCCHIO DI TEMPO,CALCOLANDO LE PICCOLE O GROSSE COSE CHE SI POTREBBERO FARE IN UNA SOCIETA RIDOTTA A QUESTI PUNTI,MA SPECIALMENTE A GENOVA DOVE E' ORMAI DA TROPPO TEMPO CHE NON VEDO ATTIVITA ANTIFASCISTE NELLA MENTE E NEL CUORE DELLA GENTE,I LAGHER SI RICORDANO SOLO UNA VOLTA ALL'ANNO PER VIA DI FESTIVITA E MENTRE NOI A GENOVA STIAMO A DISCUTERE DI QUESTI ''PROBLEMI'' INTERNI'' CI DIMENTICHIAMO COMPLETAMENTE DEI PROBLEMI ESTERNI.LA FGCI E' SEMPRE DISPONIBILE A FARE VOLANTINAGGIO ,LE IDEE DI COSA METTERE SOPRA UN VOLANTINO PER ''SENSIBILIZZARE'' LA GENTE A RIFIUTARE IL FASCISMO CE NE SAREBBERO A MIGLIAIA,COME QUELLE CHE SI POTREBBERO ATTACCARE COME MANIFESTI.PROPONGO QUINDI AL PARTITO DI INIZIARE UNA PICCOLA '' ATTIVITA DI SENSIBILIZAZIONE ANTIFASCISTA'' A GENOVA COMINCIANDO CON MANIFESTI E VOLANTINI, E UNA IDEA CHE MI VIENE IN MENTE E' QUELLA DI ORGANIZZARE UNA PICCOLA FESTA O MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA NOI O ANCHE CON GLI ALTRI PARTITI DELL'UNIONE( TUTTO QUESTO NON SO COME FUNZIONA CON I SOLDI,MA CREDO CHE SIA UNA GROSSA SPESA)SEMPRE A GENOVA,IL MODO DI PENSARE FASCISTA E' SEMPRE PIU' FORTE TRA I GIOVANI , LA VIOLENZA E' TROPPO PERICOLOSA,VOGLIO SENTIRMI LIBERO DI ''ESERE'' COMUNISTA ANCHE ALLLE QUATRO DI NOTTE A BRIGNOLE, COME SPERO TUTTI QUANTI VOI,VORREI CHE SI FINISSE CON QUESTE STORIE DI TERRORE E VIOLENZA CREDO CHE CI DOVREMO INPEGNARE DI PIU' TUTTI NOI, COMPRESO IO ,NELLA LOTTA AL FASCISMO A GENOVA.
CORDIALI SALUTI
SCUSATE LA LUNGHEZZA DELLA MAIL
Pietro

IL COMUNICATO DI ENRICO


Oggi sono stato alla Digos per denunciare il fatto del 20. Domani tocca a Pietro. Ci metterano davanti delle foto per riconoscere gli agressori. Il pronto soccorso dove si è recato Pietro non ha fatto il referto in quanto guarito. ..
Agressione non vuol dire avere colpi nel corpo, lo sanno bene i poliziotti che usano manganelli di gomma con l'anima di ferro per lasciare meno segni possibili, mentre a Naòpoli usano la sberla sulla guancia, non rompe, fa male e non da lividi. 
I testimoni ci sono, e sono i baristi, le telecamere, il giornalaio, il ferroviere.
La polfer poteva scendere invece di dormire, visto che è a un piano dal bar.
Ora le calunnie maligne dei giornali possono anche rimangiarsele.
Hasta siempre,
Enrico

LA DICHIARAZIONE DEL PRC-se

da Leoncini Direzione PRC.
ciao a tutti ....Andrea

Care/i compagne/i,

la straordinaria giornata  di sabato offre molti spunti di riflessione.
Abbiamo tutti molto da imparare ogni volta che irrompe la partecipazione,
quando il  popolo della Sinistra prende parola ed esprime un protagonismo,
tanto forte quanto largamente inatteso, persino dagli stessi (coraggiosi)
organizzatori.

Verrà il tempo per un'analisi dettagliata, ma alcune cose saltano subito
agli occhi.
Lo scarto fra le previsioni e le presenze attese (treni, pulmans...),
indica come quell'eccedenza, quell'effetto moltiplicativo, che abbiamo
conosciuto negli anni dei movimenti,  sia ancora la nostra principale
forza.
Questa forza si autorganizza, vuole sognare, come dice Pietro Ingrao,
decidere e partecipare davvero. Fa alta politica.

Esprime radicalità nei contenuti, si oppone alla precarietà, cifra del
nostro tempo, vuole una società alternativa.
Rifugge però ogni estremismo, anche verbale. Non cade nelle trappole
mediatiche sul governo, è fiera della propria autonomia, dell'autonomia
della Sinistra, fuori da ogni logica minoritaria.

Chi c'era sabato in piazza l'abbiamo capito tutti, al di là delle
chiacchiere, c'era il popolo della Sinistra, che non ha nessuna intenzione
di farsi da parte, che vuole occupare il cuore della politica. Non
dimentichiamocelo i prossimi giorni.
La massa critica c'è già, il milione può crescere ancora. Ora serve una
grande casa, una casa del popolo.
Il 20 ci insegna che dobbiamo costruirla insieme, dalle fondamenta al
tetto.

Fraterni saluti,
Simone Leoncini

LA PIAZZA ROSSA
http://blog.libero.it/lapiazzarossa/3460110.html
http://blog.libero.it/lapiazzarossa/getmedia.php?Ior%60zo%26imO%7Dg%60w_gh%60%7D%25%7E85114216%3A%259a25k%25laae-oqcg%7Brrpkkpxaia-n15%27z%05kgonmghom%05jU
Malmenati due militanti dei Comunisti italiani
di ritorno dalla manifestazione



(22.10.07) - Un episodio gravissimo è accaduto ieri mattina alla stazione ferroviaria
di Genova Brignole, dove due militanti dei Comunisti italiani sono
stati vittime di un'aggressione a causa dalla loro appartenenza politica


I due uomini, padre e figlio, di ritorno
dalla manifestazione svoltasi a Roma contro il precariato e il
protocollo welfare, stavano aspettando il treno per Busalla, quando
sono stati avvicinati da otto giovani, alcuni con la testa rasata, che
forse avevano notato la bandiera del Pdci che uno degli aggrediti
portava ripiegata. Il gruppo, cantando strofe di “Faccetta nera”, si è
scagliato contro i due insultandoli e colpendoli con pugni, testate e
spintoni.

«L'aggressione neofascista subita da militanti e dirigenti del nostro
partito è un fatto gravissimo sul quale invitiamo le forze democratiche
e le autorità preposte a fare piena luce e a vigilare affinché non si
ripetano mai più fatti di questo genere». E' quanto afferma Pino
Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera, che esprime la propria
solidarietà «ai compagni aggrediti e alla Federazione di Genova».

Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci al Senato, denuncia
l'aggressione ai danni di due militanti dei Comunisti italiani: «Si
tratta di un episodio gravissimo, una vera e propria aggressione
neofascista, che ci auguriamo nessuno tenti di sottovalutare e
minimizzare. Ai compagni coinvolti e alla Federazione di Genova va
tutta la nostra solidarietà. Annunciamo inoltre la presentazione di una
interrogazione parlamentare sull’accaduto».

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